RECENSIONE: "IL CONDOTTIERO DELLE ISOLE" di Adriana Comaschi


Dante Wolf ci racconta le sue impressioni sul romanzo di Adriana Comaschi Il Condottiero delle isole edito Pubme.

Il Condottiero delle isole è un romanzo fantasy, primo volume della saga “Il Duca di Norlandia”, edito da PubMe per la collana “Milos” nel Settembre 2023. L’autore è Adriana Comaschi, veneziana di nascita, laureata in scienze sociali. Oltre alla saga del Duca di Norlandia, scritta e completata tra il 2011 e il 2015 ha scritto anche vari racconti e antologie.

Valmar D’Aurel, abbandonato quando era ancora in fasce, cresce insieme ad una comunità di Magi, i sacerdoti della Dea Bianca, e diventerà un audace mago guerriero. La sua fama di condottiero lo porterà ad affrontare una serie di guerre a causa dell’avanzare delle Potenze Oscure, in cui nell’ultima guerra, D’aurel scomparirà nella terribile palude di Indragor e tutti lo daranno per morto nonostante il suo corpo non sarà mai ritrovato. D’Aurel lascerà due figli, nati da due matrimoni diversi: Giselda nata dal matrimonio con una cugina dei signori di Pamia, i Montaldo e Gofrid nato dal matrimonio con una sorella del sovrano di Lupia. I due cresceranno separati. Gofrid, cresciuto con la fattucchiera Ugfe, vecchia nutrice della madre, al quale insegnerà l’arte della cura e in seguito il ragazzo partirà per avere notizie di suo padre che non ha mai conosciuto ma che sente una forte connessione poiché fin dalla tenera età dimostra di aver ereditato i suoi poteri. Durante il viaggio diventerà anche un bravo suonatore d’arpa e un ottimo spadaccino. Giselda crescerà con gli zii materni diventato l’erede di Pamia fino a quando anche lei deciderà di partire per avere notizie del padre e del fratello perduto. Tutto mentre sullo sfondo un potente stregone guidato dalle Forze Oscure sta scatenando una terribile guerra.

Il romanzo è un fantasy perché ambientato in un mondo immaginario, ma nello stesso tempo è talmente realistico che sembra uno di quei romanzi storici con protagonisti condottieri o signori importanti della nostra storia umana. Infatti la vicenda si svolge in un mondo immaginario dove gli abitanti sono solo umani, gli uomini con i loro pregi e difetti e l’unico elemento fantasy che vi domina è la magia considerato perlopiù elemento religioso. 

Il protagonista, Valmar D’Aurel, incarna le doti del cavaliere ideale, il famoso paladino che combatte per l’onore, per la religione ma anche amore che consiste nella difesa dei suoi cari. I Magi ricordano molto i Crociati che combattevano per la difesa del Santo Sepolcro. Infatti le guerre, che hanno sempre lo scopo di conquista, sembrano delle vere e proprie guerre di religione, I seguaci della Dea Bianca contro i seguaci delle Forze Oscure che sembrano perlopiù dei pagani o eretici e non creature oscure sebbene a comandare sia uno stregone, magari una sorta di sacerdote pagano. Oltre alla religione la fa da padrona la politica, in particolare intrighi e alleanze tra i vari stati e qui è da notare il ruolo cruciale della donna, figura molto presa in considerazione anche negli affari politici poiché non solo la maggior parte di eredi al trono sono donne ma sarà un sovrano donna a stabilire una tregua di pace dalla guerra. Insomma un fantasy storico quasi.