REVIEW PARTY: "L'ENIGMA DEL CABALISTA" di Marcello Simoni
Arya partecipa al Review organizzato dalla Newton Compton Editori per il nuovo attesissimo libro di Marcello Simoni dal titolo L'enigma del cabalista.
Quando si parla di thriller storico nel panorama italiano, il primo nome che viene in mente a tutti gli appassionati del genere non può che essere quello di Marcello Simoni. Una garanzia per chi cerca una storia mai scontata e che ci riporta nel passato.
Siamo nei primi anni del '300. Un secolo di crisi e di trasformazioni sociali, di carestia e di peste.
Protagonista del romanzo è Basilio Cacciaconti, un ex templare, che si reca a Napoli per condurre un'indagine ossia ritrovare un antico talismano e l'uomo che lo possiede. L'uomo che sta cercando è un ebreo, un mago cabalista, prigioniero nel convento di San Domenico. Basilio dovrà comunicare con lui tramite la figlia Samira poiché è l'unica che può andare a fargli visita. Non sarà facile per Basilio in quanto altri personaggi sono interessati al manufatto e non hanno nessuna intenzione di tirarsi indietro.
La Cabala. Sapete bene quanto la mia curiosità si faccia viva ogni qualvolta mi imbatto in qualcosa che non conosco oppure che ho sentito vagamente nominare e quindi ho fatto le mie ricerche.
La Cabala ebraica detta Qabbalah è un insieme di insegnamenti esoterici dell'ebraismo rabbinico; s'intende più propriamente di movimenti esoterici nati in ambito ebraico con la fine del periodo del Secondo Tempio. Rappresenta la visione del mondo, della vita e di Dio.
Tutto il romanzo quindi s'incentra proprio su questo tema: la Cabala cerca di definire la natura dell'universo e dell'essere umano, la natura e lo scopo dell'esistenza.
Ovviamente ho cercato di condensare in poche righe cosa dice questa dottrina ma l'argomento è molto più ampio.
Tornando al libro non posso non citare l'ambientazione: una Napoli conquistata e governata dalla regale stirpe degli Angioini.
Chiese, cunicoli sotterranei, palazzi antichi.
Una scrittura chiara e diretta quella dell'autore ma al contempo ricercata, mai pesante, che riesce a incuriosire il lettore su ciò che non conosce e a fargli intraprendere una ricerca subito dopo la fine del libro (almeno a me è accaduto).
Marcello Simoni non ha certo bisogno di una mia "raccomandazione" affinché i suoi scritti vengano letti ma, nel mio piccolo, voglio consigliarvelo se non avete ancora viaggiato nel tempo in compagnia delle sue parole.