INTERVISTA ALL'AUTORE: "SERENA TIMOSSI"

Ospite di oggi per la rubrica Intervista all'Autore è Serena Timossi che si racconta nella nostra intervista.


INTERVISTA ALL'AUTORE

1) Chi è Serena Timossi? Raccontaci qualcosa su di te

Sono una scrittrice romance, in particolare di commedie romantiche. Lavoro full time come assistente di direzione per una multinazionale e nel tempo libero mi dedico alla mia passione per la scrittura in diversi ambiti (sportivo, collaborando con una redazione calcistica, di viaggi su Sognandoviaggi.com e libri come blogger su Sognandolibri_blog). Scrivo romance per regalare spensieratezza ed emozioni ai miei lettori.

2) Come è nata la tua passione per la lettura? E quella per la scrittura?

Alle elementari iniziai a divorare libri e da allora non mi sono più fermata. Sono sempre stata una lettrice onnivora, ma da molti anni il genere che prediligo è il romance. La passione per la scrittura è parte di me in ambito giornalistico dal 2010, ma soltanto nel 2020, complice il tempo libero durante il lockdown, ho scritto il mio primo romanzo, “A New York non ci sono stelle", al quale è seguito, nel 2021, “Un fidanzato in affitto".

3) Quanto tempo dedichi alla scrittura durante il giorno?

Trascorrendo fuori casa circa dieci-dodici ore al giorno per lavoro, mi dedico alla scrittura soprattutto il weekend o la sera. Non sempre è facile conciliare tutto, ma quando l'ispirazione chiama... bisogna rispondere!

4) Quando scrivi solitamente preferisci il silenzio assoluto o ascolti della musica?

Preferisco il silenzio, per concentrarmi e immedesimarmi di più nella storia; ma ascolto moltissima musica per trovare ispirazione.

5) I tuoi romanzi hanno delle colonne sonore?

Amo creare una playlist per ogni romanzo e ogni coppia di cui ho scritto ha la sua canzone, spesso citata anche nella storia stessa. C'è una correlazione profonda tra musica e ispirazione, mi diverte immaginare le mie storie come piccoli film con una colonna sonora apposita per le scene salienti.

6) Qual è il tuo autore e il tuo libro preferito?

Parlando di classici, amo Jane Austen e in particolare “Orgoglio e pregiudizio” (la mia tesi di laurea fu proprio sui personaggi femminili del celebre romanzo). Tra gli autori contemporanei, non perdo le uscite di Sophie Kinsella, Anna Premoli, Felicia Kingsley, Paola Chiozza, Joel Dicker, Ken Follett e la compianta Lucinda Riley.

7) Se potessi cambiare qualcosa della storia ormai pubblicata, lo faresti? Se sì, perché? (Raccontacelo nei limiti dello spoiler)

Credo che a ogni pubblicazione si acquisisca più esperienza, quindi sia inevitabile vedere con occhi diversi i primi lavori. Uno scrittore non deve mai perdere di vista l'umiltà, quindi desiderare di cambiare alcuni aspetti del proprio esordio o valutare il proprio lavoro con sguardo orgoglioso, ma allo stesso tempo critico, sia un buon modo per crescere.

8) Ti sei ispirato a qualcuno per la descrizione fisica/caratteriale del tuo/dei tuoi personaggio/i?

A nessuno di reale, però quando ho in mente un personaggio fisicamente mi piace associarlo a un prestavolto. Mi è utile durante la stesura ed è divertente interagire con i lettori creando card e contenuti sui personaggi.

9) Che consiglio daresti a chi vorrebbe pubblicare il suo primo libro?

Leggete tanto, sia altri autori che manuali di editing e scrittura per migliorarvi. Siate aperti alle critiche costruttive, al confronto, alle interazioni e siate umili, perché c'è sempre da imparare. Per il resto, scrivete quello che vorreste leggere e metteteci tutta la passione che avete, senza paura di proporvi alle case editrici a lavoro ultimato.

10) È il momento dello “Spot Time". Perché i lettori dovrebbero acquistare il tuo romanzo?

“Un fidanzato in affitto" e “A New York non ci sono stelle" sono rom-com dal taglio spensierato e frizzante, ideali se volete regalarvi spensieratezza, sognare ed emozionarvi. Inoltre, mi piace inserire spunti di riflessione più profondi perché una commedia romantica, oltre a intrattenere, può essere un buon modo per veicolare un messaggio. Le mie storie invitano a credere nei propri sogni, a lottare per realizzarli e a non perdere mai la fiducia nel lieto fine. Mi impegnerò sempre affinché dopo l'epilogo non possiate fare a meno di sorridere.