INTERVISTA ALL'AUTORE - "CAMILLA COSMELLI"

Ospitiamo oggi per la rubrica Intervista all'autore Camilla Cosmelli.


INTERVISTA ALL'AUTORE

1) Chi è Camilla Cosmelli? Raccontaci qualcosa su di te

Sono Camilla, ho 37 anni e vivo da sempre a Roma, anche se il mio cuore è diviso tra Italia e Giappone. Ho preso la laurea magistrale in lingua e traduzione giapponese e poi ho lavorato nel turismo per alcuni anni. I viaggi e le lingue sono decisamente due delle mie più grandi passioni! Con l’arrivo di un figlio e la pandemia mi sono ritrovata a casa e ora sto cercando di fare della scrittura la mia strada.


2) Come è nata la tua passione per la lettura? E quella per la scrittura?

Sono nata in una famiglia di lettori e uno o due giorni al mese i miei genitori mi portavano in libreria, lasciandomi a gironzolare nell’area bambini, perciò la lettura è sempre stata parte della mia vita. Amavo Roald Dahl e Bianca Pitzorno e volevo essere in grado di creare storie proprio come loro. Fin da bambina, alla domanda: “cosa vorresti fare da grande?” rispondevo sempre: “la scrittrice".


3) Quanto tempo dedichi alla scrittura durante il giorno?

Dipende dal punto della storia in cui sono: posso scrivere per qualche ora di seguito o dedicarmi ad altre faccende, ma con la mente sempre rivolta alla storia che sto progettando o alla scena che devo scrivere. 


4) Quando scrivi solitamente preferisci il silenzio assoluto o ascolti della musica?

Entrambi: nel silenzio assoluto sto bene, ma mi piace anche eliminare i rumori di sottofondo con della musica dritta nelle orecchie. Però deve essere solo strumentale e tranquilla, altrimenti rischio di distrarmi per dare retta alle parole o al ritmo della musica.


5) I tuoi romanzi hanno delle colonne sonore?

Di solito li associo a quelle due o tre playlist che ho ascoltato mentre scrivevo, ma non hanno una vera e propria colonna sonora.


6) Qual è il tuo autore e il tuo libro preferito?

Gli inganni di Locke Lamora, di Scott Lynch, di cui possiedo anche una copia arc trovata su internet. Di questo libro amo tutto: il fatto che sia una storia di ladri, i personaggi ben caratterizzati, i dialoghi sempre coinvolgenti e un intreccio magistrale. È ciò a cui aspiro da scrittrice.


7) Se potessi cambiare qualcosa della storia ormai pubblicata, lo faresti? Se sì, perché? (Raccontacelo nei limiti dello spoiler)

Sistemerei ancora un po’ lo stile, ma la storia è rimasta sempre quella, nonostante i mille rimaneggiamenti avvenuti in due anni di studio e progressione nella tecnica di scrittura. Era la storia giusta, me lo sentivo fin da quando ho buttato giù la prima scaletta.


8) Ti sei ispirato a qualcuno per la descrizione fisica/caratteriale del tuo/dei tuoi personaggio/i?

Se l’ho fatto è stato involontario. L’unico personaggio che deriva da qualcosa di preesistente è Will, perché in passato avevo già creato un personaggio solare e biondo per un gioco di ruolo e volevo tanto riusarlo.


9) Che consiglio daresti a chi vorrebbe pubblicare il suo primo libro?

Non abbiate fretta e siate consapevoli di quello che fate, perché i vostri lettori meritano la versione migliore della vostra storia. Ovviamente non sarà mai perfetta, ma lavorateci sopra: studiate la narratologia e le tecniche di scrittura, cercate di diventare più consapevoli dei vostri punti deboli e di forza, guardatevi intorno e imparate a distinguere i bravi editor da quelli improvvisati.


10) È il momento dello “Spot Time". Perché i lettori dovrebbero acquistare il tuo romanzo? 

Perché è un’avventura che ha già catturato un sacco di lettori, anche chi era diffidente verso questo genere. È stato associato alle atmosfere di Indiana Jones, Uncharted e Monkey Island, per via della caccia al tesoro; ma anche a La Storia Infinita e Cuore D’Inchiostro, per l’aspetto metanarrativo e a La Casa Sul Mare Celeste, per le belle emozioni che si provano. Clover realizza il sogno di scrittori e lettori: vivere una storia insieme ai suoi personaggi. Cosa si potrebbe volere di più?