RECENSIONE: "DELITTO DI FAMIGLIA" di Megan Collins


Susy Land ci racconta le sue impressioni sul romanzo di Megan Collins Delitto di famiglia edito Newton Compton Editori.

TRAMA


Dahlia Lighthouse ha vissuto sin da bambina sull'isola di Blackburn, insieme ai genitori, al suo gemello, Andy, e ai due fratelli maggiori. L'isola è tristemente famosa per essere stata teatro di una serie di omicidi, ma i coniugi Lighthouse non ne sono particolarmente turbati, anzi, è proprio con il racconto e lo studio degli omicidi più efferati che crescono i quattro figli, isolandoli dal mondo. Non stupisce che, raggiunti i diciotto anni, i primi due fratelli lascino l'isola per andare a vivere altrove. L'unico ansioso di bruciare le tappe è Andy, il quale, la notte del suo sedicesimo compleanno, scompare lasciandosi dietro solo un biglietto di addio. Di lui si perdono le tracce e solo Dahlia passa la vita a cercarlo e ad aspettare il suo ritorno. Dieci anni dopo, alla morte del padre, Dahlia e gli altri fanno una scoperta agghiacciante: nella tomba riservata al defunto è già sepolto un altro corpo, con accanto l'ascia di Andy. Le successive indagini fugano ogni dubbio: Andy non ha mai lasciato l'isola, è stato assassinato. Mentre la madre e i fratelli cercano un modo per superare lo shock, Dahlia comincia a indagare per scoprire chi possa avere ucciso il suo gemello. Una ricerca che pare legarsi al misterioso caso del serial killer di molti anni prima, e che la porterà a fare i conti con gli inquietanti segreti della sua famiglia...



RECENSIONE A CURA DI

Il romanzo è scritto in prima persona, come se fosse un diario. La storia inizia con la presentazione da parte della protagonista della sua famiglia e delle sue bizzarre abitudini: onorare le persone vittime di omicidio.

La trama si infittisce, quando scompare un membro della famiglia: Andy. Dopo dieci anni, alla morte del padre, Dahlia la sorella di Andy più stretta, fa una agghiacciante scoperta: il ritrovamento del fratello nella tomba riservata al padre. Lei era l’unica che credeva e sperava che Andy fosse ancora vivo, ma tutte le sue convinzioni crollano alla rivelazione del vero volto della sua famiglia facendole sentire un mix di emozioni contrastanti .

La storia è ben scritta, lo stile di scrittura adottato dalla Collins è semplice, scorrevole e ricco di dettagli. 
La storia raccontata dagli occhi della protagonista fa capire in pieno i suoi stati d’animo, le sue tensioni e preoccupazioni, permettendomi di indurre delle riflessioni sui personaggi individuando i loro caratteri e personalità. 

La riflessione più profonda e importante è come, alle volte, siamo convinti di conoscere bene le persone a noi care e, invece, si rivelano con il tempo mostrando il loro vero volto. 

Una famiglia piena di segreti e misteri che solo dopo dieci anni verranno fuori facendo cogliere a pieno il senso di solitudine, tristezza, delusione e rabbia della protagonista che scoprirà gli orrori che cela la sua famiglia da anni. 

È centrale il tema della solitudine: una famiglia che vive su un’isola dove gli abitanti li guardano a distanza emarginandoli, i membri non sono compatti tra di loro come una vera famiglia e la solitudine perenne accompagna lo stato d’animo di Dahlia. 

Ovviamente gli spunti di riflessione sono tanti. 

Il romanzo mi ha trasmesso una discreta suspense, ci sono molti colpi di scena che mi hanno stupita, d’altronde i thriller sono fatti così: una storia ricca di intrecci e misteriose rivelazioni.

VOTO