RECENSIONE: "LOST MATCH" di Alice Marcotti - DRI EDITORE


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✨ Se ami:
🏈 sport romance 
😍 best friend’s sister 
πŸ”₯ slow burn pieno di tensione e desiderio
🀫 un amore che non dovrebbe nascere
πŸ’” protagonisti segnati da cicatrici emotive e insicurezze

Con questo quinto e ultimo capitolo della Match Series, Alice Marcotti porta in campo Vincent McDowell e Veronica Parrish e ci regala una storia che parte da un trope che gli amanti del romance conoscono bene — best friend’s sister + slow burn — ma che riesce ad andare molto piΓΉ in profonditΓ .

Vincent Γ¨ il classico personaggio che sembra avere tutto sotto controllo. È un giocatore dei Chicago Bears, affascinante, ironico, sicuro di sΓ© e sempre pronto alla battuta. Ma dietro quella leggerezza c’Γ¨ un uomo che ha imparato a proteggersi dai sentimenti e che preferisce non guardare troppo a lungo le proprie ferite.

Poi arriva Veronica.

E Veronica mi è piaciuta proprio perché non è la classica protagonista costruita per essere perfetta. È intelligente, determinata, brillante, ma porta con sé insicurezze che la rendono incredibilmente umana. È una donna che deve imparare a guardarsi con occhi diversi e a capire che il proprio valore non dipende dal modo in cui gli altri la giudicano.

La convivenza tra i due Γ¨ uno degli aspetti che ho amato di piΓΉ.

PerchΓ© non Γ¨ tutto immediatamente fuoco e passione. Prima ci sono gli sguardi, le battute, la complicitΓ , i piccoli gesti e quella tensione che cresce lentamente fino a diventare impossibile da ignorare. Lo slow burn qui funziona proprio perchΓ© permette a Vincent e Veronica di conoscersi davvero, di abbassare le difese e di scoprire nell'altro qualcosa che non stavano cercando.

E poi c'Γ¨ il cuore del romanzo: le cicatrici emotive.

Entrambi hanno qualcosa da affrontare. Entrambi devono fare i conti con paure e fragilitΓ  che non si possono cancellare semplicemente innamorandosi. Ed Γ¨ proprio questo che ho apprezzato: l'amore non viene presentato come una bacchetta magica, ma come un luogo sicuro in cui poter finalmente essere se stessi.

Ho trovato particolarmente riuscito il percorso di Veronica, soprattutto per il modo in cui vengono affrontate le sue insicurezze e il rapporto con la propria immagine. È una tematica delicata, ma inserita nella storia senza trasformarla in una semplice lezione: rimane parte della crescita della protagonista e del suo percorso verso una maggiore consapevolezza.

E Vincent?

Diciamo che inizialmente avrei voluto prenderlo per le spalle e dirgli: “Amico mio, datti una svegliata.” 

Ma proprio il suo percorso mi ha conquistata.

Dietro il sorriso, le battute e l'atteggiamento da uomo che non ha paura di niente, si nasconde un personaggio molto piΓΉ fragile di quanto voglia ammettere. Vederlo lasciarsi coinvolgere, combattere contro ciΓ² che prova e arrivare a comprendere cosa significhi davvero amare Γ¨ stato uno degli aspetti piΓΉ belli della lettura.

La chimica tra lui e Veronica Γ¨ palpabile, ma quello che mi ha conquistata ancora di piΓΉ Γ¨ la connessione emotiva che costruiscono. Prima ancora di essere una coppia, diventano complici, amici, rifugio l'uno per l'altra.

E forse Γ¨ proprio questo il senso piΓΉ bello di Lost Match: trovare qualcuno davanti al quale non essere costretti a indossare nessuna maschera.

Lost Match Γ¨ un romance che unisce sport, ironia, sensualitΓ  e tanta emotivitΓ , ma soprattutto parla di accettazione, paura di lasciarsi amare e della possibilitΓ  di trovare finalmente qualcuno che ci faccia sentire a casa.