RECENSIONE: "DI SANGUE E INCUBI (FORGOTTEN KINGDOM VOL.1) di Chandelle LeVaun - TRISKELL EDIZIONI



ᴜɴᴀ ᴅᴏɴɴᴀ ᴄʜᴇ ɴᴏɴ ᴅᴏᴠʀᴇʙʙᴇ ᴇꜱɪꜱᴛᴇʀᴇ.

ᴜɴ ᴘʀɪɴᴄɪᴘᴇ ᴄʜᴇ ʟᴀ ᴏᴅɪᴀ ᴘɪù ᴅɪ ǫᴜᴀɴᴛᴏ ᴅᴇꜱɪᴅᴇʀɪ ᴀᴍᴀʀʟᴀ.

ᴜɴ ᴅᴇꜱᴛɪɴᴏ ꜱᴄʀɪᴛᴛᴏ ɴᴇʟ ꜱᴀɴɢᴜᴇ

Aurora era solo un'infermiera.
Ora è la Regina Vampira che un intero regno attende da secoli.
Varan è l'erede di una stirpe sull'orlo dell'estinzione.
Lei rappresenta la salvezza del suo popolo.
Lui è disposto a distruggerla... anche se il destino continua a riportarla tra le sue braccia.
Ma ci sono legami che nemmeno l'odio può spezzare.
E passioni così oscure da trasformare la rovina nell'unica possibilità di salvezza.

Se ami:
🩸 vampiri, regni decadenti e profezie
🖤 enemies to lovers
👑 una regina dal passato perduto
🔥 tensione irresistibile e romantic fantasy
❤️‍🔥 destino, sacrifici e una passione che sfida la morte


Un romantasy ricco di azione, il cui trope principale è l’enemies to lovers. “Di sangue e incubi” è il primo di una serie di otto libri, tutti ambientati in questo mondo ricco di creature sovrannaturali che compare solo se il Velo che lo separa dalla Terra si squarcia.

Rhodelia Hastings, una infermiera di ventidue anni, viene all’improvviso catapultata in un mondo chiamato Terrea. Lì scopre che è una regina della Corte del Sangue, che è ritornata al suo popolo dopo cinquant’anni che la attendevano e che soprattutto ha un nemico: il principe Varan della Corte degli Incubi.

Questo incipit della saga è dedicato ai vampiri, dunque la nostra regina si ritrova con canini appuntiti e molte domande che non hanno (per ora) una risposta.

Sarò sincera, questo libro mi ha convinto molto poco. C’è molta carne messa al fuoco dall’autrice che presenta un mondo nuovo, certo, ma infarcendolo di tante, troppe informazioni che fanno un po’ perdere il filo della trama principale. Non solo: nelle ultime pagine assistiamo a una serie di spiegoni che rallentano un po’ lo scorrimento della lettura.

Veniamo ai personaggi principali. Rhodelia da quando arriva a Terrae strilla a tutti che non è la loro regina e ripete ossessivamente di chiamarla solo Rhode. Il Principe Varan, che la odia, per buona parte del libro ripete una sola parola quando lei gli parla e cioè “Rhodelia”. Pagine e pagine di “dialogo” con lei che parla e lui le risponde dicendo solo il suo nome. Un po’ noioso. I concetti vengono ripetuti all’infinito, per esempio che lei è una infermiera.

Altra cosa che ho gradito poco sono i flashback della sua vita di quando era regina. Vengono ripetuti spesso durante il libro, parola per parola, aggiungendo qualche piccolo particolare ogni volta. Capisco che è il modo per fare capire che sta recuperando i ricordi, ma leggere le stesse cose ogni volta con l’aggiunta solo di qualche particolare ma ha fatto quasi venire voglia di lasciare il libro a metà.

Non si può comunque negare che l’autrice abbia fatto un bellissimo lavoro di world building e che abbia inserito una serie di regni di creature sovrannaturali che immagino saranno trattati nei prossimi libri.

L’atmosfera è cupa e molto dark, una ambientazione che penso essere azzeccata per un pubblico giovane che si approccia al fantasy.