RECENSIONE: "MR. WINTER: IL MIO INVERNO PROIBITO" di Annalaura Benacchio
Io e questo libro non ci siamo proprio presi. Mi spiace ammetterlo, ma lo svolgimento della trama mi è sembrato abbastanza inconsistente.
Sulla carta mi era sembrata una buona idea: un romance age gap, trovato da Newton Compton su Wattpad, dove il migliore amico del padre della protagonista, appena diciottenne, si ritrova tra le braccia questa bambina a cui dà anche il nome e sa già che sarà importante nella sua vita. Vent’anni dopo, Olimpia Körtig e Adelwin Winter si ritrovano e iniziano una storia in salita, dove si provocano, si prendono, si lasciano in una storia che, purtroppo, non ha un finale. Capisco che si stia pensando a una seguito, però quando sono arrivata alla fine della storia mi sembrava quasi un finale troncato, pensavo ci fossero altre pagine invece il romanzo si interrompe sul più bello.
Devo dire che le figure di Olimpia e Adelwin non mi hanno convinto più di tanto. Non ho visto un arco evolutivo solido in loro per tutta la durata della lettura. Mi sono sembrate due persone che compiono azioni un po’ a caso senza tenere conto delle conseguenze logiche.
Ma veniamo ai tre punti che davvero non mi sono andati giù.
Il primo: per tutta la durata del libro si fa riferimento a un episodio che, due anni prima, ha riguardato Adelwin e Olimpia e che rimane avvolto nel mistero. Olimpia continua a fare riferimento a questo episodio che ha cambiato il suo modo di vedere il signor Winter. Ecco, credo che anche a noi lettori sarebbe piaciuto sapere cosa era capitato durante questo incontro invece non viene svelato nulla. Pure, questo evento viene citato per parecchie pagine. Direi che, forse, sarebbe stato il caso di spiegare qualcosa in più, avevo l’impressione di leggere il seguito di un romanzo di cui non avevo letto la prima parte.
Altra cosa: la bellezza esasperante della protagonista. Io capisco che siamo in un romance, ma credo anche che non si debba esagerare. Olimpia Körtig, che non sa di essere affascinante, è ovviamente bella, ricca e fa innamorare di sé nell’ordine: i due fratelli Winter, un modello tedesco, il figlio francese affascinante di un cliente dell’azienda per cui lavora e tutta la compagine maschile di un ristorante parigino dove sta cenando.
Ecco, capisco il voler far volare la fantasia e creare un mondo leggero dove sognare un po’, ma credo anche che non si debba esagerare troppo altrimenti si scade nel ridicolo.
Ultima cosa: il protagonista maschile viene descritto come dagli occhi di ghiaccio. Ma quando si specifica che le iridi sono color ghiaccio mi sono domandata se fossero bianche o trasparenti. Credo che una maggior cura anche nelle metafore sarebbe stata auspicabile.




