RECENSIONE: "NASCOSTO IN BELLA VISTA" (I segreti di Serenity’s Plane vol.4) di Karen Ann Hopkins - HOPE EDIZIONI


💔 Non ero pronta a dirle addio…

Torniamo per l’ultima volta nella vita di Serenity Adams… e questa volta è diverso.

Un cold case, segreti nascosti e un dubbio che fa più male di tutto: "Daniel sta mentendo?"

✨ Più romance suspense
✨ Più introspezione
✨ Più dolore

Torniamo ancora una volta nella vita dello sceriffo Serenity Adams e delle sue avventure nel mondo egli Amish. Tra parentesi ci torniamo per l’ultima volta perché, attualmente, anche se la serie è andata avanti negli Stati Uniti in Italia sono arrivati solo questi quattro volumi, quindi per adesso devo purtroppo salutare la mia amata Serenity.

Venendo al libro, si tratta come in tutti gli altri romanzi, di risolvere un cold case di una quindicina di anni prima, sempre legato in qualche modo agli Amish. Serenity Adams, suo malgrado, è diventata un’esperta della società Amish e quindi viene contatta da Marshal della contea vicina per aiutarli a dissipare una matassa molto ingarbugliata.

Nel frattempo, la vita dello sceriffo è cambiata e il suo legame con Daniel ha fatto un ulteriore passo avanti. Vorrei dire subito che ho apprezzato questo cambio di descrizione della relazione tra i due. Nel precedente libro, infatti, avevo trovato la narrazione della loro relazione davvero pesante visto che Serenity passava dal volere Daniel, al non volerlo, a esser gelosa, tutto nel giro di poche righe per pagine e pagine. Stavolta la Hopkins ha optato per una visione più intimistica dei sentimenti della donna, cosa che ha reso davvero piacevole la lettura.

È stato dato più spazio al romance suspence, al rapporto di Serenity con Daniel che, forse, potrebbe essere coinvolto nel cold case sul quale lei sta investigando e si sta anche meravigliando molto del fatto che lui le stia forse nascondendo alcuni fatti. 

Che fare? Con il suo nuovo anello di fidanzamento che brilla al dito, Serenity ha fatto molti passi avanti nel rapporto con se stessa. Adesso il primo pensiero non è “non mi fido di lui, non lo voglio più”, ma “perché non mi parla? E se c’entrasse davvero qualcosa?”. Ho apprezzato davvero l’evoluzione del personaggio dello sceriffo, che ora riesce a vedere in modo diverso la sua parte di vita sentimentale. Certo, rimane sempre la donna del “è tutto bianco o tutto nero”, il carattere non cambia, ma Daniel è diventato il suo “grigio”, la persona per la quale vale la pena.

E quando i due alla fine del libro si confrontano sul silenzio e le bugie di Daniel è lei a dare una speranza, a sistemare le cose. Probabilmente prima non l’avrebbe mai fatto, ma l’autrice è riuscita a creare una crescita del personaggio davvero notevole.

Di pari passo a Serenity scorre la trama di questo thriller che ho trovato più profonda rispetto alle altre. Anche qui la Hopkins ha calcato la mano sulla parte intimista dei personaggi, Amish che mantengono la loro aura di mistero per quanto riguarda se stessi e le loro tradizioni anche in questi omicidi. Questa tragedia del presente, che si lega a quella del passato in maniera indelebile, avrà ripercussioni particolari per tutti.

Un libro che scopri lati più personali, meno inclini a essere rivelati, che ti colpiscono e ti lasciano un po’ con l’amaro in bocca per come l’avventura si conclude e per le vite che sono state inutilmente perse.

Come in tutti gli altri libri, l’autrice dissemina nelle pagine finali gli argomenti che saranno protagonisti nel libro successivo. Ecco, posso solo sperare che Hope Edizioni faccia uno dei suoi miracoli e riesca a portare in Italia anche i libri rimanenti. Ci spero!