RECENSIONE: "CHIUDI BENE IL SILENZIO" di A. S. Belmont - SELF
🅰 🆅🅸🅻🅻🅰 🅸🅽🆂🅾🅽🅽🅴 🅰🅽🅲🅷🅴 🅸🅻 🆂🅸🅻🅴🅽🆉🅸🅾 🅿🆄🅽🅸🆂🅲🅴.🅻🅴🆂🆂 🆁🅴🅲🅸🆃🅰 🅿🅴🆁 🆂🅾🅿🆁🅰🆅🆅🅸🆅🅴🆁🅴, 🆂🅾🆃🆃🅾 🅻🅾 🆂🅶🆄🅰🆁🅳🅾 🅳🅴🅻 🅿🅰🅳🆁🅾🅽🅴.
ʙᴇɴᴇᴅɪᴄᴛᴀ ʜᴀ ʟᴇᴛᴛᴏ ᴠɪʟʟᴀ ɪɴꜱᴏɴɴᴇ: ᴜɴ ᴅᴀʀᴋ ꜰᴀɴᴛᴀꜱʏ ᴅᴏᴠᴇ ɪʟ ꜱɪʟᴇɴᴢɪᴏ ᴘᴜɴɪꜱᴄᴇ, ʟᴇ ᴍᴀꜱᴄʜᴇʀᴇ ᴍᴇɴᴛᴏɴᴏ ᴇ ʟᴏ ꜱɢᴜᴀʀᴅᴏ ᴅᴇʟ ᴘᴀᴅʀᴏɴᴇ ɴᴏɴ ʟᴀꜱᴄɪᴀ ꜱᴄᴀᴍᴘᴏ.
Ci sono libri che ti scavano dentro, che non ti lasciano, che ti accompagnano nella giornata durante la lettura e anche dopo. “Chiudi bene il silenzio” di A. S. Belmont è uno di questi. Questo libro, che oscilla tra l’essere un thriller psicologico e un dark fantasy horror, ha la capacità di prenderti dalle prime pagine e di non lasciarti più.
Si entra subito nel vivo della storia, appena dopo poche righe. La giovane Less Vail viene assunta per fare un parte. Ma appena varca la soglia di Villa Insonne, il luogo dove si deve tenere questa recita, le viene dato il nome di attrice numero sette e le viene imposta una maschera da portare sempre al di fuori della sua stanza. E non è sola, ci sono altre sei persone, ognuna con una maschera: una volpe, una maschera senza bocca, un cerbiatto, un giullare e un lupo.
Sono queste le persone che devono seguire il copione che il misterioso Padrone fa comparire in ogni angolo della casa e che deve essere seguito pedissequamente, pena punizioni. Ma è davvero una recita? Perché Less si trova lì in mezzo a quella gente?
“Qui, si vive l’opera, si è l’opera. Non si gioca. Il Padrone osserva ogni cosa. L’opera è già stata iniziata da tempo. Lei è solo un nuovo ingresso”, con queste parole la governante della villa, Elsbeth, spiega alla giovane Less come si dovrà muovere all’interno di quella casa che vive, che parla, ma che non dice sempre la verità. In breve, Less capisce che deve recuperare quell’identità che sembra esserle stata strappata. Ma da chi? Deve ricordare, deve ricominciare a respirare, come dovrebbero anche farlo tutti gli altri attori che con lei stanno vivendo questa avventura. Ma non a tutti sarà concesso quel che Less riuscirà a fare con le sue forze, riprendendo la coscienza di sé.
A metà libro ho capito dove si sarebbe andati a parare, ma attenzione, lo sto dicendo come un complimento perché solo i libri che mi fanno immedesimare così tanto mi fanno ragionare sulla possibile fine.
Un libro da leggere e su cui meditare, soprattutto nei periodi in cui non si crede abbastanza in se stessi.



