REVIEW PARTY: SMITTEN IN LAKE MISTLETOE #2 di Amber Kelly
Eccoci tornati sul Lago Mistletoe, nel cuore dell’Idaho, un’ambientazione già amata nel primo volume, che accoglie il lettore con la sua atmosfera calda, intima e quasi sospesa nel tempo. È qui che riprende forma questa nuova commedia romantica, capace di giocare con i cliché del genere per poi ribaltarli con ironia e sensibilità.
La protagonista, wedding planner di successo che non crede più nel lieto fine dopo essere stata lasciata all’altare, è una figura brillante e contraddittoria: aiuta gli altri a realizzare il loro sogno d’amore mentre lei stessa ne è profondamente disillusa. La sua voce narrativa è pungente, autoironica e credibile, e rende immediatamente empatico il suo percorso emotivo.
Uno dei punti di forza del romanzo è la caratterizzazione dei personaggi, tutti ben definiti e coerenti: dai legami familiari ai comprimari della cittadina, fino a Brannigan Prince, artista locale e “sexy montanaro", che va oltre il ruolo del semplice interesse amoroso. Il suo personaggio risulta autentico e sfaccettato, perfetto contraltare alla corazza emotiva della protagonista.
Il rapporto tra i due si sviluppa con naturalezza, tra dialoghi brillanti, attrazione palpabile e una tensione emotiva che accompagna il lettore pagina dopo pagina. Lake Mistletoe non è solo uno sfondo, ma un luogo che sembra avere una sua magia silenziosa, capace di mettere in discussione certezze e difese costruite nel tempo.
Nel complesso, il romanzo è una lettura avvolgente e confortante, ideale per chi ama le storie di seconde possibilità, di cuori feriti e di amore che nasce quando meno lo si aspetta. Un ritorno riuscito a Lake Mistletoe, che conferma come anche chi ha smesso di credere nel “vissero felici e contenti" possa, forse, essere pronto a riscriverlo.
Non vediamo l'ora di leggere una nuova avventura



