RECENSIONE: "NELLA CASA DELLE OSSA" di Stuart MacBride - NEWTON COMPTON EDITORI
In Scozia, e piΓΉ precisamente ad Aberdeen, quello che rimane della polizia, visto che quasi tutti sono in malattia, Γ¨ alle prese con un piromane che ha incendiato un hotel per immigrati provocando la morte di una persona e il ferimento di altre.
Come se non bastasse, l'ispettore Logan McRae e il suo esiguo organico Γ¨ alle prese con il rapimento di Natasha Agapova che ha appena acquistato il giornale locale "Aberdeen Examiner".
I due casi sono collegati?
Tra inseguimenti, arresti e rilasci, si snoda il racconto fino all'epilogo finale.
Figura principale del thriller Γ¨ l'ispettore promosso a capo delle indagini per cause di forza maggiore.
Il covid19 ha lasciato la maggior parte della polizia a casa soprattutto per evitare un ulteriore contagio e quindi lui deve lavorare quasi tutta la giornata e questo lo porta a un'eterna stanchezza e a non potersi dedicare alla famiglia, almeno fino a quando non vengono risolti tutti i casi in sospeso.
Il romanzo è un misto tra noir e giallo; l'autore ha il senso dell'umorismo un po' macabro e la trama è un po' contorta e questo fa sì che non si riesca a seguire facilmente lo sviluppo della storia.
Nonostante ciΓ² la lettura Γ¨ piacevole e invoglia il lettore a proseguire in attesa del finale.



