RECENSIONE: "BERENICE" di Cristiano Montanari - DZ EDIZIONI

⚔️ FantascienzaπŸ’™

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ʙᴇʀᴇɴΙͺᴄᴇ ɴᴏɴ ᴅᴏʀᴍᴇ: α΄„α΄κœ±α΄˜ΙͺΚ€α΄€, κœ±α΄€Ι΄Ι’α΄œΙͺΙ΄α΄€, Κ€α΄‡κœ±Ιͺκœ±α΄›α΄‡.κœ±α΄œΙ΄κœ°ΚŸα΄α΄‘α΄‡Κ€ Κœα΄€ ΚŸα΄‡α΄›α΄›α΄ α΄˜α΄‡Κ€ Ιͺʟ Κ™ΚŸα΄Ι’ Η«α΄œα΄‡κœ±α΄›α΄ α΄…Ιͺκœ±α΄›α΄α΄˜Ιͺᴄᴏ κœ°α΄‡Κ€α΄α΄„α΄‡ ᴇ α΄ ΙͺꜱΙͺᴏɴᴀʀΙͺᴏ,α΄œΙ΄α΄€ α΄„Ιͺα΄›α΄›Γ  ꜱᴜʟʟ’α΄Κ€ΚŸα΄ α΄…α΄‡ΚŸΚŸ’ΙͺɴᴇᴠΙͺα΄›α΄€Κ™ΙͺΚŸα΄‡, ᴅᴏᴠᴇ Ιͺʟ α΄…α΄‡κœ±α΄›Ιͺɴᴏ Γ¨ ᴜɴ’ᴀʀᴍᴀ ᴇ ΚŸα΄€ κœ±α΄˜α΄‡Κ€α΄€Ι΄α΄’α΄€ ʟ’α΄œΚŸα΄›Ιͺᴍᴀ Κ€Ιͺκœ±α΄Κ€κœ±α΄€.α΄…Ιͺκœ±α΄›α΄α΄˜Ιͺα΄€ α΄κœ±α΄„α΄œΚ€α΄€, ΙͺᴍᴘᴏꜱꜱΙͺΚ™ΙͺΚŸα΄‡ α΄…α΄€ Ιͺɒɴᴏʀᴀʀᴇ.


Berenice, l’ultima cittΓ  Γ¨ un romanzo che trascina il lettore in un mondo sotterraneo soffocante e magnifico, dove il fantasy urbano si intreccia con suggestioni alchemiche e politiche. Fondata all’ingresso di una caverna senza nome, Berenice non Γ¨ solo un’ambientazione: Γ¨ un organismo vivo, diviso in otto quartieri in perenne conflitto, dove la sopravvivenza Γ¨ una guerra quotidiana combattuta con mezzi tanto arcaici quanto visionari.

L’autore costruisce un immaginario potente, in cui elicotteri alchemici convivono con divinitΓ  sepolte e giochi di potere degni della migliore fantapolitica. In questo scenario si muove Tar, protagonista atipico e profondamente umano: uno scagnozzo di periferia che, quasi per errore, innesca una catena di eventi piΓΉ grande di lui. Il suo percorso Γ¨ quello del classico antieroe, costretto a crescere e a scegliere, mentre la cittΓ  lo spinge sempre piΓΉ a fondo nei suoi recessi piΓΉ oscuri.

Il ritmo del romanzo Γ¨ serrato e ambizioso. Ogni quartiere, fazione o “sorellanza universitaria” aggiunge un tassello a un mosaico narrativo complesso, che non ha paura di osare. Particolarmente riuscita Γ¨ la figura di Musa, ultima erede del passato di Berenice: simbolo di memoria, speranza e condanna, il suo destino Γ¨ indissolubilmente legato a quello della cittΓ .

Berenice, l’ultima cittΓ  non Γ¨ una lettura semplice o consolatoria. È un racconto cupo, stratificato, che riflette su potere, disuguaglianza e inevitabilitΓ  del cambiamento. L’apocalisse aleggia costante, non come colpo di scena finale, ma come presenza inevitabile che accompagna ogni pagina.

Un romanzo consigliato a chi ama i mondi complessi, le atmosfere claustrofobiche e le storie in cui la salvezza ha sempre un prezzo. In fondo, a Berenice, nulla Γ¨ davvero al sicuro. Nemmeno il futuro.