RECENSIONE: "IL TRAGHETTATORE" di Francesco Zagaglia - DARK ABYSS EDIZIONI
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Il Traghettatore Γ¨ un romanzo genere horror urbano edito da Dark Abyss Edizioni nel Giugno del 2025. L’Autore Γ¨ Francesco Zagaglia produttore, musicista, autore e compositore specialmente con il progetto Zio Pecos. Inoltre Γ¨ insegnante e ideatore di laboratori e percorsi di didattica musicale oltre che autore di scritti e poesie.
Il romanzo vede come protagonista un certo Ale che lavora, maggiormente di giorno, come tassista, definendosi guidatore nato. Stressato dal caos giornaliero, gente che va e viene, traffico e luce del sole, trova conforto solo la sera quando torna a casa nel silenzio del buio gustandosi la sua birra preferita. E’ cosΓ¬ che un cliente gli consiglia uno psicoterapeuta all’avanguardia il quale gli fa capire che lui semplicemente ama il buio e il silenzio. Ale inizia cosΓ¬ a lavorare di notte ritornando ad avere piacere per il suo lavoro, fino a quando lo stesso psicoterapeuta gli consiglia di diventare socio di un club che si chiama “Solstizio d’Inverno” per gli appassionati della notte e il silenzio. In poco tempo la vita di Ale cambia grazie a persone ed eventi che influenzano l’andazzo quotidiano. Ma Ale non si accorge che sta cambiando anche la sua mente…
“Il traghettatore Γ¨ il romanzo di chi si Γ¨ rotto, di chi sopravvive a birre e silenzi, di chi guida per non schiantarsi davvero…” questa Γ¨ l’opinione generale sull’opera che in effetti la rispecchia di tutto punto.
C’Γ¨ da dire che leggendo le prime pagine non sembra avere niente di macabro, ed Γ¨ proprio qui che c’Γ¨ tutto il genio dell’autore: trasformare una semplice vita fuori dagli schemi in qualcosa che si rivelerΓ ben piΓΉ di una semplice anomalia.
Ale Γ¨ semplicemente una persona normale con un normale lavoro, ma dentro di se Γ¨ un’anticonformista, come del resto sono le persone che influiranno la sua vita. Infatti per lui la vita inizia Γ¨ la notte con il silenzio e il buio che sembrano dargli quel vigore che darebbe normalmente la luce del sole. Insomma, lui come anche i soci del “Solstizio d’inverno” sembrano vivere al contrario. Tuttavia questo vivere fuori dagli schemi a lungo andare, sfruttata oltre i limiti, puΓ² portare a conseguenze che cambiano sia la vita ma anche la mente in negativo. Infatti consiglio di leggerlo per conoscere questo gioco che mano mano passa all’horror nel finale, che secondo l’opinione pubblica ti porta a guardarti allo specchio e chiederti “e se il mostro fossi io?”



