BLOGTOUR: "TUTTA COLPA DELL'ARCHELOGIA" di La Rossa e La Blu - INTERVISTA AL PERSONAGGIO
Oggi partecipiamo al blogtour di Tutta colpa dell'archeologia di La Rossa e La Blu edito More Stories. Ringraziamo Carmelinda e il suo blog Reading is true love per averci coinvolte e le autrici per il materiale fornito.
1) Chi è Nonno Saro? Raccontaci qualcosa di te.
Mi chiamo Rosario, ma da tempo sono per tutti Saro o nonno Saro.
Ho più di ottant'anni, ma chi li conta più ormai. A me basta vivere e continuare a raccontare storie. Vivo a Vigna Sicula, al centro della Sicilia, da tutta la vita. Ed è qui che ho conosciuto la mia bella Anna.
Mi capita spesso di usare il dialetto siciliano, ma amo parlare il bell’ italiano che mi ha insegnato mia moglie. Soprattutto adesso che non c'è più.
2) Cosa ne pensi della tua storia? Nei limiti dello spoiler, sei contento di quello che ti capita nel romanzo?
La mia storia? Sono contento sì! Ho il ruolo più bello e mi dicono siano in tanti ad amarmi: faccio innamorare mia nipote Marianna (io la chiamo Annina) di un bel giovanotto greco che parla bene la nostra lingua e studia cose antiche. Si dice “archeologo”, lo so.
Nel romanzo mi capitano tante cose belle, sai! Mi trovo a vivere quasi un sogno: sono il cantastorie del cantiere archeologico del mio paese e rallegro i ragazzi che lavorano sotto il sole tutti i giorni. Certo c'è una professoressa che ci mette i bastoni tra le ruote, ma non l'avrà vinta. Non con la mia Annina!
3) Hai degli hobby di cui il tuo autore parla nel libro?
Hobby? A parte raccontare storie del mio passato, mi piace cucinare e lo faccio volentieri per la mia nipotina, soprattutto quando è particolarmente stressata o giù di morale. Quel bell’archeologo la farà sudare parecchio!
4) Che personaggio sei? Un protagonista amato sin da subito o no?
Impossibile non amarmi! Sono un nonno, eh eh. E poi faccio da cupido e cucino bene e bevo vino buono. Ho solo un piccolo difetto: dimentico di tornare a casa in orario quando mi faccio prendere dalle chiacchiere, facendo preoccupare Marianna.
5) Pensi che qualche lato del tuo carattere possa appartenere al tuo autore?
Alle mie autrici non penso, ma sono certo che tanto del loro nonno in me. Ecco perché sono il personaggio più amato, sono il ricordo di una persona importante. In me c'è tutto l'amore che loro hanno ricevuto da lui.
6) Tre aggettivi che ti descrivono.
Chiacchierone, premuroso e protettivo.
7) Parlaci della città dove è ambientata la tua storia.
Vigna Sicula? Non esiste davvero, l'hanno ideata le autrici per noi. Si tratta di un paesino del centro della Sicilia, non troppo abitato e con questo grande vigneto che ho sempre chiamato il Giardino di Dioniso. Qui vedevo la mia Anna da giovane e proprio qui hanno trovato questi resti archeologici che pare abbiano a che fare proprio con quel dio pagano!
8) Che rapporto hai con gli altri personaggi del romanzo? Ti va di presentarceli?
Certamente!
Innanzitutto c'è Marianna Moro, Annina, una donna forte e dall'energia straordinaria. Restaura antichi reperti metallici, ma non si tira indietro davanti ai lavori manuali. A volte sembra un po' troppo spartana (è così che la chiama l'archeologo), ma ha un cuore grande.
A proposito di lui, NikandrosChiotis. Viene dalla Grecia, come ho detto, ma sembra più italiano di me qualche volta. Lo chiamo “professore”, perché fa l'assistente di un insegnante all'università di Palermo ed è veramente un dizionario di antichità. Peccato che non si lasci mai andare per seguire le regole alla lettera. Ma non penso che resisterà a lungo con la mia nipotina, eh eh.
Poi ci sono tutti i ragazzi, li conosco uno per uno perché sì racconto storie ma mi piace anche ascoltare le loro.
Tra loro c'è Karim, studente egiziano, che ha subito stretto amicizia con mia nipote. Lui ha un ruolo marginale ma è sempre presente nella storia, soprattutto sul finale…
9) La tua storia avrà un seguito?
Mi piacerebbe tanto! Ma non credo che le autrici siano interessate al momento.
Ma chissà, magari verrà loro in mente prima o poi di raccontare della mia storia d’amore con la mia Anna!
10) Cosa pensano di te i lettori nelle loro recensioni?
Come ho già detto, mi amano. Certo amano anche i due piccioncini (le donne sono pazze per Nik), ma io ho un fascino da nonno insuperabile!
11) C’è un messaggio all’interno del romanzo che secondo te il tuo autore vuole trasmettere ai lettori?
L'amore per l'archeologia, l'importanza del passato e il potere delle storie. Ah, anche la forza del confronto tra diverse generazioni, tra persone di diversi paesi e dai caratteri molteplici. Almeno per quanto ne so io, ma di certo l’Amore è al centro di tutto.
12) Tre buoni motivi per leggere la tua storia.
C'è un nonno che fa da cupido e da umarell contemporaneamente, c'è un amore che unisce due persone molto diverse tra loro, c'è una Sicilia autentica e contraddittoria e un po' di cultura che non fa mai male a nessuno. Neppure a me!

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