RECENSIONE: "LA CASA DEI CADAVERI" di Jeneva Rose


Lady Gilda ha letto per noi il romanzo di Jeneva Rose dal titolo La casa dei cadaveri edito Newton Compton Editori.

Un thriller dai toni soft, con poco suspense ma che spinge ugualmente alla prosecuzione della lettura. Non ho sentito il cosiddetto “brivido” , perché non c’è nulla di terrificante nel romanzo, tuttavia la storia risulta molto intrigante e coinvolgente. I pov sono alternati e aggiungerei che forse sono stati troppi; abbiamo la voce di Beth, Laura, Michael e Nicole. 

Sinceramente leggere tutti i punti di vista è stato superfluo, sarebbero bastate le voci di Beth , protagonista in assoluto, e di Laura, madre dei ragazzi che ci porta nel 1999 all’epoca della sparizione della ragazza. 

Il mondo di Beth, Michael e Nicole crolla sotto ai loro occhi e sembra che tutta la loro vita sia stata una menzogna enorme. Come è possibile che il loro adorato padre sia stato coinvolto nella sparizione della figlia dei vicini? E che fine ha fatto il padre, sparito anche lui da 7 anni? Laura non ha portato con sé i segreti nella tomba, ma ha cercato di mettere in guardia Beth in un’ultima frase prima di spirare: “Tuo padre non è scomparso. Non ti fidare…” e tutto lì, in due frasi sussurrate, ma anche tra tutto ciò che la casa nasconde. Beth, Nicole e Michael hanno visioni contrastanti anche a causa delle loro storie personali. Cosa è veramente successo nel 1999? 

I protagonisti hanno tutti un carattere di spessore ben delineato, l’ambientazione è ben strutturata ma dal “clima” nuvoloso e grigio. Tutta la storia mi è piaciuta moltissimo; tutto si risolve nelle ultime 50 pagine , quindi curiosa di scoprire la verità ho divorato il romanzo, pagina dopo pagina e il finale è stato davvero intenso e sorprendente.

Non mi sento di definirlo un thriller al 100% perché sono mancate quelle sensazioni di ansia e suspense, ma per il resto mi è piaciuto davvero molto.