RECENSIONE: "KYARA: COME LA GIUSTIZIA" di Emanuela M.
Benedicta ha letto per il blog il romanzo di x dal titolo Kyara come la giustizia di Emanuela M. edito Blueberry Edizioni. Vediamo che ne pensa.
Fate attenzione: se entrerete nel mondo di Kyara Contini difficilmente ne uscirete presto, perché lei e la sua storia vi terranno agganciati pagina dopo pagina. Non si tratta di un legal romance normale, perché tra le righe si dipana anche un mondo fatto di sentimenti, di amicizia, di relazioni sociali oltre che di giustizia e verità.
Kyara è un bravissimo avvocato che sente di aver trovato la sua missione nella vita: aiutare gli innocenti a tutti i costi. Il suo diretto avversario in tribunale, quasi sempre, è Cristiano Lopez, bravo avvocato anche lui, capace di mettere a dura prova l’autocontrollo di Kyara, chiamata Regina di Ghiaccio per la sua capacità di mantenere i nervi saldi. Ma un caso particolarmente complesso e l’aver letto tra le righe del comportamento di Cristiano qualcosa di diverso aprono una breccia nei nervi saldi della protagonista.
Il libro è dettagliato, i personaggi ben costruiti, la storia si snoda tra una lacrima e un sorriso animata da molti colpi di scena che spesso non si riescono ad intuire prima. Molto belli sono i passaggi nei quali Kyara si trova con le amiche, con le quali lavora in un rifugio per animali da loro stesse creato.
Spesso sembra di essere lì dove è la protagonista: in ufficio, nella pasticceria di una delle sue migliori amiche, a casa con Cristiano.
E quando la verità bussa alla porta ti ritrovi a pensare a cosa succederà, come si comporterà Kyara, che sarà di tutti loro.
I personaggi hanno una bella struttura e si riesce a immedesimarsi facilmente in alcune situazioni. Kyara e Cristiano vivono le loro vite che improvvisamente collidono in una sola, piena di speranze e di promesse. I loro scambi assomigliano a un giro sulle montagne russe: prima scontri furiosi che assomigliano a dei “ti amo” mascherati, poi momenti di pura passione.
L’unica cosa che mi ha un po’ disturbato è la ripetizione del fatto che Kyara è una regina di ghiaccio, che ha i nervi saldi e che niente la scalfisce quasi in ogni pagina. Questo non è necessario, visto si evince da ogni suo comportamento.




