RECENSIONE: "IL ROMANZO SEGRETO DELLE STREGHE" di Louisa Morgan

Moongirl ci racconta le sue impressioni sul libro Il romanzo segreto delle streghe di Louisa Morgan edito Newton Compton Editori.


TRAMA
Bretagna, 1821. Da quando la Grand-mère Ursule è morta, sacrificandosi per salvare la sua famiglia, la magia sembra essere definitivamente scomparsa. Possibile che l'ultima scintilla di stregoneria se ne sia andata con lei? Le sue discendenti continuano a praticare in segreto le vecchie usanze, facendo rituali e cerimonie arcane nella speranza che un giorno la famiglia Orchière possa acquisire di nuovo l'antico potere. Quando Nanette, la più giovane tra le nipoti, compie diciotto anni, viene ammessa nel cerchio sacro: è l'ultima discendente femmina della Grand-mère, l'ultima speranza per la famiglia. Prima che possa rendersene conto, Nanette sente la magia risvegliarsi dentro di lei. I tempi però sono cambiati: cacciatori di streghe e superstiziosi sono una minaccia e l'antico sapere va tenuto nascosto. Le nuove generazioni devono imparare non solo a usare la magia, ma anche a proteggerla. E quando la guerra all'orizzonte incomberà su di loro, rischiando di spazzare via ogni cosa, le streghe verranno chiamate a una sfida impossibile: cambiare il corso della storia.

RECENSIONE A CURA DI

Il romanzo segreto delle streghe è più di una semplice storia di magia o esseri con poteri soprannaturali. Non è nemmeno un semplice o classico fantasy. È la storia di una famiglia, di una dinastia, quella delle Orchière.

Parla di superstizioni, di potere, di paura e di voglia di esser finalmente se stesse, senza più dover fuggire o nascondersi.

Attraversa il tempo, percorre più di un secolo di storia, quella con la S maiuscola.

Inizia tutto nel lontano 1821, quando venivi perseguitato se diverso, se appartenente a un popolo misterioso, schivo, nomade. E se eri donna e avevi il potere… rischiavi la tua stessa vita.

La grande Ursule è stremata ma determinata a salvare la sua gente, la sua eredità. È pronta a tutto, anche a morire se necessario. Sembra non temere nulla, così forte, così potente. Eppure il clan delle Orchière sembra destinato a scomparire con lei. Nessuna delle sue figlie sembra possedere il dono. Isabelle, Louisette, Fleurette, Anne-Marie e Florence. Conoscono qualche incantesimo, non sono completamente prive di magia, ma non è sufficiente, non è abbastanza. Tutte le speranze risiedono nella piccola Nanette, la più giovane delle sorelle.

Ed è lì che tutto ha inizio, nel momento in cui il cristallo si risveglia in mano sua.

Gli anni passano, la famiglia Orchière resiste ai dolori, alle tragedie, all'arrivo della guerra. È la storia che sembra ripetersi ogni volta. È un dono oppure una maledizione quello che si tramanda di madre in figlia? Sempre alla ricerca della felicità, di se stesse, di qualcuno a cui trasmettere il proprio sapere, la propria magia. Sempre costrette a nascondersi, a muoversi nell'ombra.

Il romanzo è diviso in 5 parti.

5 storie, 5 libri dentro al libro. 5 donne caparbie, intraprendenti, coraggiose, ambiziose, segnate dai dolori, dalle intemperie e dagli imprevisti della vita. 5 donne così diverse tra di loro, appartenenti a epoche differenti, che sono legate profondamente l'una all'altra, unite dal filo rosso del destino, da un libro di incantesimi e da quel cristallo misterioso che mostra quello che forse non sempre sarebbe un bene vedere.

Ogni volta che mi stavo affezionando a una delle protagoniste… si passava al libro successivo. Ho avuto spesso la sensazione che la storia si ripetesse.

Nanette, Ursule, Irène, Morwen (la mia preferita💜) e infine Veronica.

Sfortunate, temprate dalla vita, a volte tristi, intrise di malinconia. Avrei preferito leggere più di una protagonista che di un'altra? Sì, molto probabilmente, però al tempo stesso ho trovato la coralità del romanzo un punto di forza.

Un libro che ripercorre più di un secolo, che fa sospirare, sperare e anche emozionare in alcuni punti.

Non c'è nulla di ordinario in te, Nanette Orchiére. Assolutamente niente di niente, te lo assicuro.

Una lettura scorrevole e fluida che ha catturato il mio interesse e che non mi è dispiaciuta. Una storia che racchiude del potenziale, che merita un'opportunità. La sensazione che ci fosse un filo comune tra le varie protagoniste non mi ha abbandonata fino all'ultima pagina, tanti gli elementi ricorrenti, come se il dono delle Orchière si trasformasse in una maledizione, come se il prezzo che la magia richiedesse a volte fosse molto, troppo alto.

È una storia di magia, di superstizioni, di un legame che va al di là del tempo e della morte. È la storia di una famiglia, una famiglia di donne potenti, sole, determinate, a volte ambiziose, altre volte semplicemente alla ricerca di qualcosa che le faccia sentire complete, amate.

È una storia che ho apprezzato molto, anche per la sua struttura particolare. Forse avrei preferito leggere qualche pagina in più su ognuna delle protagoniste, forse a volte ho trovato un po' brusco il passaggio alla storia successiva, come se ci fosse un buco di qualche anno, ma nonostante questo dettaglio, trovo sia una storia che merita una possibilità.

VOTO