RECENSIONE: "LA VILLA DEI MISTERI: LA SCHIAVA DI POMPEI" di Irma Ciciriello

Anna Rita ci racconta le sue impressioni sul romanzo di Irma Ciciriello La villa dei misteri: La schiava di Pompei.


TRAMA


79 d.C. La vita della schiva Eulalia cambia nel momento in cui la sua padrona, Livia, decide di consacrarla al dio Dioniso per quietare i tremori che affliggono la città di Pompei da ormai dieci anni. Una serie di omicidi cercano di mandare in fumo il rituale e la giovane schiava si ritrova invischiata in uno di questi. Qui conoscerà Kiros, un amico di Livia, e che le offrirà la possibilità di fuggire con lui dopo il rituale. Cosa dovrà fare la giovane Eulalia? Fuggire con questo ragazzo sconosciuto oppure sottostare al volere della sua padrona? La fine è vicina per la città e il destino di molti è nelle sue mani.



RECENSIONE A CURA DI

La Schiava Eulalia viene scelta dalla sua padrona per esser consacrata al dio Dioniso per far sì che cessino le continue scosse di terremoto che colpiscono la città di Pompei. 

Per diventare una sacerdotessa però Eulalia sarà costretta a superare delle prove. La giovane pur controvoglia accetta di mettersi alla prova, ma si trova coinvolta in un omicidio. A correrle in aiuto c’è però Kiros, un amico di Livia, che le promette di portarla via dopo il rituale. Rituale che prevede una particolare “prova” perché non risulti nullo e questo lo sanno Livia, Eulalia e Kiros. 

Riuscirà Eulalia a salvare il destino della città e dei suoi abitanti? Questo sta a voi scoprirlo, leggendo il romanzo, ovviamente. 

Di solito sono riluttante a leggere romanzi storici, spesso li trovo piene di date (alcune volte anche sbagliate) e vado in confusione durante la lettura. 

Questo romanzo invece l’ho trovato articolato benissimo: l’autrice ha saputo fondere insieme la storia, la mitologia e un pizzico di romance in maniera perfetta. 

Le descrizioni degli eventi minuziose, mentre lo si legge sembra di assistere ad uno dei documentari che vengono spesso mandati in tv, così come sono descritti alla perfezione gli stati d’animo di Eulalia, la protagonista assoluta di questo romanzo. 

Sin dalle prime pagine sono stata colpita dalla storia di Eulalia, storia molto comune all’epoca, e fino alla fine ho sperato si ribellasse al destino che la sua “padrona” le ha imposto. 

Eulalia rappresenta un po’ tutte le donne che, purtroppo, ancora oggi non hanno voce in capitolo riguardo la loro vita, donne che ogni giorno lottano per la libertà, anche a costo della vita stessa. 

Gli altri due protagonisti, ossia Livia e Kiros, li ho trovati “odiosi”, non chiedetemi il perché, anche perché credo che daranno anche a voi la stessa impressione. 

Il finale l’ho trovato perfetto, esattamente come speravo, non voglio spoilerare nulla quindi vi consiglio di leggerlo 

Ringrazio l’autrice per avermi scelto per leggere il suo romanzo.

VOTO