RECENSIONE: "ETERNITÀ" di Abbi Glines


Arya ha letto il terzo volume della serie Existence dal titolo Eternità di Abbi Glines edito Hope Edizioni.

TRAMA


La diciassettenne Pagan Moore vede le anime dei morti da tutta la vita. È una parte di sé che ha sempre tenuto nascosta. Dopo essersi resa conto che gli sconosciuti che spesso passano attraverso i muri non sono visibili alle altre persone, ha cominciato a ignorarli. Se non faceva capire che li vedeva, allora la lasciavano in pace.
Tutto cambia il primo giorno di scuola, quando Pagan vede un ragazzo molto sexy sdraiato su un tavolo da picnic, che la fissa con un sorrisetto divertito. Non solo lui non appartiene al mondo dei vivi, e non scompare neanche quando lei comincia a ignorarlo, ma fa anche una cosa che nessun’altra anima ha mai fatto prima: le parla. 
Pagan è affascinata dal ragazzo fantasma, con lui è tutto diverso e lei comincia a provare qualcosa di profondo nei suoi confronti. Il ragazzo però non è un’anima come tutte le altre e ben presto infrangerà ogni regola per salvarle la vita.



RECENSIONE A CURA DI

Eccomi lupacchiotti a parlarvi di una delle mie ultime letture. Romanzo che ho divorato letteralmente in due giorni; sarà per le sue poche pagine (meno di duecento), sarà per la sua fluidità o sarà per i suoi protagonisti a cui ormai mi ero affezionata.
Vi sto parlando di Pagan e Dank, ragazzi che abbiamo conosciuto nei primi due volumi (che ho avuto il piacere di leggere).

Quindi prima di immergervi nella lettura di questo capitolo, dovete assolutamente recuperare i primi due e capire il rapporto che si crea man mano tra Pagan e Dank.
In questo terzo volume troveremo Pagan a cui è stata sottratta la memoria, in procinto di andare al college con la sua migliore amica Miranda. Lì incontrerà Dank che cercherà di fare di tutto affinché la ragazza si ricordi di lui, a volte esagerando nei modi, cosa di cui Gee (la traghettatrice di anime nonché sua "amica") lo accuserà diverse volte. Dank deve aspettare che Pagan si ricordi di lui senza interferenze, altrimenti la mente della giovane potrebbe essere seriamente danneggiata.
Cosa accadrà ai due giovani? Riusciranno a ritrovarsi o Dank, alias la Morte, si ritroverà a doverla guardare solo da lontano?

La storia tra Pagan e Dank, in questo volume, è davvero toccante. La Morte ci mostra il suo lato più fragile; la sua disperazione nel vedere Pagan quasi tutti i giorni senza che lei sappia chi lui sia, senza sentire il suo amore, quello che lo ha reso più "umano".
Il romanzo quindi si concentra molto sulla storia d'amore, quell'amore che sembra non poter sbocciare di nuovo tra i nostri protagonisti a causa dell'anima gemella di Pagan che fa capolino all'improvviso. La Morte non ha infatti un'anima e dovrà rispettare la scelta di Pagan, qualunque essa sia, ovvero legarsi all'anima gemella a cui è destinata oppure lui, ricordando quello che c'è stato tra loro.

Mi è piaciuta l'introspezione dei personaggi, il modo in cui l'autrice rende partecipe il lettore del dolore di Dank, del suo senso di perdita ma anche della sua voglia di rimettersi in gioco per riconquistare Pagan.

È stata una degna conclusione di una trilogia davvero originale e accattivante, con un tema importante che è quello della morte e della resurrezione dell'anima.

VOTO