SETTE BLOG PER UN AUTORE: "FREDERICK PEVENSEY" - Ella Sarip



Ospite di questa settimana il marchese Frederick Pevensey, protagonista del romanzo di Ella Sarip.



1)Chi è Frederick Pevensey, marchese di Exeter? Raccontateci qualcosa di voi
Sono il nipote del duca di Ravensbury, promesso sposo di Lady Catherine, che sinceramente non ci tengo proprio a sposare. In realtà ho un piano per distruggere questa unione, ma non posso divulgarne i particolari poiché sarebbe deleterio per la riuscita dello stesso. Oltre a questo, ho poco più di trent’anni, solo il pupillo di Sua Maestà il Principe Reggente, ma anche uno degli uomini meno dediti alla frequentazione del ton. Amo i cavalli, la solitudine e i miei nipotini. Non sopporto essere al centro dell’attenzione, le persone insulse è il gioco d’azzardo.

2)Cosa ne pensate della vostra storia? Nei limiti dello spoiler, siete contento di quello che vi capita nel romanzo?
Oddio, certe cose che accadano avrei preferito risparmiarmele, come l’Irlanda, per esempio, ma non voglio dire altro al riguardo. Sono abbastanza soddisfatto del mio matrimonio, in fin dei conti, la mia sposa è adeguata, testarda, lo ammetto, ma non la amerei di nemmeno nemmeno se lo fosse ancora di più. Dopotutto, lo sono anche io.

Ecco, se c’è qualcosa che davvero avrei preferito non accadesse, sono le proposte di matrimonio a mia moglie: ho assistito a ben due proposte e ancora mi vengono i brividi se ci penso. Ma dico io, come si permettono? Ma lei le ha rifiutate tutte, certo ha rifiutato anche la mia, per be tre volte… o forse quattro, ma non importa perché alla fine sono stato io a spuntarla. Dopotutto, ero il più affascinante fra i suoi pretendenti, nonché il più sveglio.

3)Avete degli hobby di cui il vostro autore parla nel libro?
Credo che la nostra brava autrice abbia accennato alla mia passione per i cavalli, ma sono un uomo molto impegnato e ho poco tempo per gli svaghi. Frequento poco la società. Forse ha parlato anche della mia predilezione per la lettura, difatti, ho appena terminato la lettura di un romanzo molto interessante: Frankenstein o il moderno Prometeo. Molto interessante, ve lo consiglio. Inoltre, ho viaggiato per il mondo, perciò possiamo contarlo come uno dei miei hobby.

4)Che personaggio siete? Un protagonista amato sin da subito o no?
So che alcune lettrici non mi hanno trovato molto simpatico all’inizio, al une mi hanno trovato ambiguo, ma perché ci metto un po’ a rivelarlo, lo ammetto. So che posso apparire arrogante in un primo momento, e lo sono, in effetti; ma so che una volta che mi si conosce vengo apprezzato. Penso di poter dire con sicurezza che verso metà storia ogni lettrice si sia innamorata di me, ma sono fedelissimo a mia moglie. Le ringrazio comunque per l’affetto, sono tutte fanciulle molto gentili e ben educate.

5)Pensate che qualche lato del vostro carattere possa appartenere al vostro autore?
Il sarcasmo. Non ho dubbi. Entrambi lo tiriamo fuori quasi come un’arma di difesa, un modo per proteggerci. Inoltre, come lei, amo la solitudine e la pace.

6)Tre aggettivi che vi descrivono.
Testardo.
Irriverente.
Introverso.

7)Parlateci della città dove è ambientata la vostra storia.

Partiamo da Penshurst, nel Kent, un piccolo villaggio suggestivo. A Penshurst Place faccio la conoscenza di Violet, mia moglie, e posso dire di aver trascorso dei bei momenti nei suoi giardini. Un tempo la residenza apparteneva a Enrico VIII.

Exeter, nel Devonshire, è la città dove si trova la mi residenza estiva, nonché la mia preferita. È troppo vicina a mio nonno, il duca di Ravensbury, ma adeguatamente vicina a mia sorella e i miei tre nipoti.

Parte della storia si svolge anche a Londra, una buona seconda parte direi.

8)Che rapporto avete con gli altri personaggi del romanzo? Vi va di presentarceli?
Naturalmente. In primis mia moglie, la gioia della mia vita, Violet. È una donna troppo testarda, tremendamente indipendente, ma che amo alla follia.

Poi c’è il duca di Ravensbury, posso dire che non ci troviamo vicendevolmente piacevoli. Io faccio il possibile per irritarlo, e lui per farmi diventare il duca che non voglio essere.

Mia sorella Lizzie è più grande di me di quasi dieci anni, saggia e abbastanza divertente. I suoi tre figli sono la mia felicità, soprattutto la piccola, Caroline, un generale in miniatura.

Rupert, dobbiamo parlare anche di lui? È uno degli uomini che ha osato chiedere la mano di mia moglie, certo, prima che fosse mia moglie, ma questa non è una ragione sufficiente. Avrei dovuto sfidarlo a duello.

Poi c’è Beaufort, il mio migliore amico da sempre, un dottore in gamba.

9)La vostra storia avrà un seguito? 
Non c’è un seguito che l’autrice scriverà, ma posso dire che viviamo abbastanza felici, io e mia moglie, e il resto della famiglia.

10)Cosa pensano di voi i lettori nelle loro recensioni? 
Mi amano e me ne compiaccio. L’affetto delle lettrici è ciò che mi fa continuare a vivere come un eroe degno di questo nome.

11)C’è un messaggio all’interno del romanzo che secondo voi il vostro autore vuole trasmettere ai lettori? 
Si, credo sia la ricerca della libertà e il non conformarsi ai pregiudizi. Dio, il ton sa essere così maligno che preferisco spendere a Londra meno tempo possibile. Perciò, quello che voglio dire è: siate sempre voi stessi, a prescindere da ciò che gli altri pensano di voi.

12)Tre buoni motivi per leggere la tua storia.
Me.
L’ambientazione storica.
I colpi di scena.

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