RECENSIONE: "VITTORIA, MA NON TROPPO!" di Miriam Tocci



Sunflower, ha letto il nuovo libro di Miriam Tocci intitolato "Vittoria, ma non troppo!" edito da More Stories. Di seguito le sue impressioni.


TITOLO: Vittoria, ma non troppo!
AUTORE: Miriam Tocci
GENERE: Narrativa
EDITORE: More Stories
FORMATO: Digitale e cartaceo



Ringraziamo la Casa Editrice per la copia digitale omaggio




Vittoria Innocenti, per tutti Vicky, ha progetti ambiziosi per il proprio futuro di attrice di teatro. Ha frequentato stage e corsi di perfezionamento e ha visto comparire il proprio nome su qualche locandina nei teatri più belli della capitale.
Mai come attrice protagonista però, né per ruoli di particolare rilievo, e questo perché anche la sua Sfiga sembra essere un tipetto ambizioso quando si tratta di metterle i bastoni fra le ruote.
Ora che ha sostenuto un’audizione a Milano per il ruolo di Bianca nel musical de “La bisbetica domata” ed è stata presa nel cast, sente che la vita sta finalmente prendendo la piega giusta, malgrado ci sia anche Lei, Isabella Gloriosi, la sua nemesi di sempre, la prima attrice e primadonna più stronza e dispettosa dell’universo, che ovviamente interpreterà Caterina.
Mentre tutto sembra volgere per il meglio, anche in amore, un terribile colpo di scena fermerà lo spettacolo e disattenderà le speranze della nostra Vicky.

La sua innata tenacia e la grande passione per il palcoscenico la spingeranno a buttare il cuore oltre l’ostacolo. Saranno sufficienti, però, a farle cantare finalmente… vittoria?

ROMANZO AUTOCONCLUSIVO



Vittoria, ops Vicky come ama farsi chiamare, ha ventisette anni, adora il teatro e il musical  e ha partecipato a vari spettacoli, ma mai come protagonista.
Dopo anni di studio e provini, non andati a buon fine, viene presa nel cast de "La bisbetica domata" di William Sheakespeare come coprotagonista nel ruolo di Bianca.
Dall'altro lato abbiamo Isabella Gloriosi, la sua nemesi, conosciuta ai tempi della scuola di teatro, sicura di sé e dal carattere odioso (ma nasconde dentro di sé un segreto) che viene ingaggiata come protagonista nello spettacolo.
Vicky non è abituata alle vittorie e non le sembra vero di aver avuto una grande opportunità per dimostrare che il suo amore per il teatro potrebbe diventare un vero e proprio lavoro.
"Il fatto è che non sono abituata alle vittorie, io. E, quando ne capita una, scalpito, mi faccio dei film in testa."
I personaggi sono ben delineati. Uno in particolare mi è risultato molto simpatico, Madama Sfiga, che abita il cervello di Vicky e si spaccia per il suo angelo custode e le dona le sue perle di saggezza.
"Lei, la versione antropomorfa della mia insicurezza, il tarlo che abita il mio cervello e si spaccia per un bislacco angelo custode, con tanto di alucce spelacchiate, la bottiglia di whiskey in mano [...]."
L' autrice con la sua scrittura ci fa entrare a pieno nel mondo del teatro (tra prove, canto e ballo) assaporando la frenesia degli attori sia sul palco che nel backstage.

Vittoria, ma non troppo! Non è solo una commedia, fatta di sventure, amori trovati e amicizie perse e poi ritrovate. Ci saranno anche dei misteri da risolvere. Riuscirà Vittoria a rimanere la stessa persona umile e avere finalmente il suo lieto fine?

Questo libro ci vuole insegnare (a parere mio), a non mollare mai, anche quando ci sembra che tutto vada storto e  a credere nei nostri sogni piccoli o grandi che siano.

A CURA 

VOTO