RECENSIONE: "RIPERCORSI... PERCHE' CERTI RICORDI SONO STRADE INEVITABILI" di Lucia Boggia


Anna Rita ha letto per noi il romanzo di Lucia Boggia "Ripercorsi... perché certi ricordi sono strade inevitabili" edito Un cuore per capello.




TITOLO: Ripercorsi... perché certi ricordi sono strade inevitabili
AUTORE: Lucia Boggia
EDITORE: Un cuore per capello
GENERE: Romanzo rosa
FORMATO: Cartaceo e Digitale

Ringraziamo la casa editrice per la copia digitale omaggio





Cosa significa tornare a casa per un weekend? Magari anche ritrovarsi dinanzi alla propria storia, per ripercorrerla tutta. È quello che accade a Marta, giovane ingegnere napoletana trapiantata a Milano, che torna nel suo paesino per semplici incombenze e che vivrà l’avventura di ritrovarsi, di riattraversarsi. Dopo anni di frenetico incedere, si ritroverà a ripercorrersi a passi lenti ed emozionati, rivedendosi bambina, adolescente, innamorata, felice e dolorante come ogni donna dal profondo sentire, che decide di vivere in pienezza la propria esistenza. “Ripercorsi” è un sostantivo inesistente nella lingua italiana. Ma questo “neologismo”, sdoganato dalla sua funzione ufficiale di prima persona del passato remoto del verbo ripercorrere, può essere una sintesi originale del percorso che si ripete grazie all’unico modo di rivivere il tempo, cioè attraverso il ricordo. Un sentiero faticoso e affascinante: questo è la vita. E ripercorrerlo ci fa immaginare di poter ancora toccare ciò che è lontano e di poter ripensare con occhi nuovi a ciò che il tempo ci ha donato come presenza imperitura. Riflettere su ciò che si è stati consente alla vita di essere più consapevole, più vera, più preziosa. Marta vivrà in quarantott’ore il giro del mondo intorno a se stessa, regalandosi inestimabili momenti di delizia e toccherà le corde più profonde del suo cuore, riascoltandone tutte le vibrazioni possibili, ed essendo grata per ciascuna di esse.

Marta, la protagonista del romanzo, ha tutto quel che ogni donna che vorrebbe: un marito che l’ama, due figli che l’adorano e un lavoro che le piace. Vive a Milano per lavoro e in breve viaggio a Napoli le permette di ripercorrere diverse tappe della sua vita.

Tutto inizia dalla scatola dei ricordi che Marta ha ancora in quella che era la sua stanza prima di partire per Milano… la apre e inizia a trovare le lettere che si scambiava con Marco durante l’adolescenza.

Il loro sembrava un amore estivo, destinato a finire, come finiscono tutti gli amori estivi, ma nel corso del romanzo si capisce che il rapporto che lega Marta a Marco non è solo un “amore estivo”.

Gli anni passano e, durante l’università, Marta conosce Cristian, un tipo brillante che per un po’ riuscirà a farle dimenticare Marco, ma che la ferirà profondamente.

Il destino è già tutto scritto e il più delle volte siamo noi gli artefici di esso… solo che non ce ne rendiamo conto. Per Marta è stato proprio così.

La storia di Marta è un po’ la storia di tutte le “quasi quarantenni” che hanno vissuto i primi amori negli anni 90… come si fa a descrivere l’attesa di una lettera o di una cartolina dal ragazzo “amato”? Ecco io ho vissuto questa situazione, ma non avrei mai immaginato di riviverla attraverso le pagine di un romanzo.

Così come non avrei saputo descrivere la sensazione che si prova a tornare nel paese di origine dopo tanto tempo… si notano piccoli particolari che nascondono ricordi lontani, spesso “assopiti”, ma che sono più vivi che mai.

Potrei stare ore a scrivere le mie sensazioni, questo romanzo mi ha coinvolto tantissimo, nonostante l’autrice/protagonista ed io abbiamo due vite completamente differenti.

Parlo di autrice/protagonista perché il libro è autobiografico e sono certa che leggendolo anche voi “ripercorrerete” i vostri ricordi, così come ho fatto io.

Mi è particolarmente piaciuto lo stile dell’autrice la lettura è scorrevole e piacevole; ho particolarmente apprezzato i versi delle canzoni che ovviamente ho letto canticchiando.

Concludo la recensione scrivendo la frase di una canzone che magari è sfuggita all’autrice

“certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano” 
A. Venditti 

Invito tutti a leggere questo libro.

A CURA DI

VOTO