RECENSIONE: "MOSAICO. LE DUE CROCI" di Marco De Luca


La nostra Iris&Periplo ha letto il secondo volume della trilogia di Marco De Luca "Mosaico. Le due croci".
Vediamo insieme cosa ne pensa.


Anno Domini 1581. Il Vicerè di Napoli è disposto a tutto pur di conquistare Venezia, la regina del Mediterraneo. Alfredo Dandolo, nobile veneziano senza scrupoli, è l’uomo adatto per colpire la città dei Dogi dall’interno. Una reliquia custodita a Costantinopoli è la merce di scambio richiesta all’uomo per diventare Doge; Iñacio Cortés il mercante scelto per riportarla a Venezia. Tra intrighi e inganni, Cortés verrà catapultato nella Mantova dei Gonzaga, città tanto bella quanto pericolosa. Passando da pedina a giocatore, accompagnato da due donne, sarà lui a dover fermare l’avanzata spagnola. Ci riuscirà?
La vera protagonista di Mosaico è però la Serenissima Repubblica, e più ancora gli uomini e le donne che la animano come tessere di un mosaico: uomini di stato, seducenti cortigiane, sicari senza scrupoli, avidi mercanti e cospiratori visionari.

«Non badate ai ricchi vestiti del nobiluomo che mi accompagnava: questa città sa tributare enorme rispetto alla ricchezza e ai diritti di nascita, perché sa che per prosperare ha bisogno di ducati e protezione, ma nel suo cuore, lo sappiamo entrambi, preferisce gli uomini che sanno di sale a quelli che profumano di cipria. Sono loro a capire davvero quanto sia unica al mondo; e anche se Venezia offre il suo lusso e le sue celebrazioni ai suoi uomini più ricchi e prestigiosi, io credo che siano gli altri, a conti fatti, a meritarsi il suo amore.»
 

Mosaico: Le due croci è il secondo volume della trilogia dell’autore Marco De Luca, pugliese di nascita ma che ora vive e lavora a Verona.
Questa sua serie di romanzi sono dei thriller storici, che hanno come protagonista principale il capitano portoghese Iñacio Cortés. Qui l’autore racconta cosa successe prima del primo romanzo Mosaico: una storia Veneziana. Un prequel molto interessante per avere il quadro della storia ancora più completo.  
In più la scrittura di Marco De Luca è davvero eccelsa, per essere i suoi primi romanzi, si fa conoscere ottimamente grazie alla sua penna che scrive in maniera chiara e impareggiabile.
  
Come il primo romanzo, anche tra queste pagine riesci a perderti e ad arrivare in fondo senza accorgertene. Sempre bella l’idea di usare location italiane, belle e intriganti, come la magica Venezia e in questo capitolo anche Mantova.
  
Io continuo a consigliarvi queste letture, mentre comincio la lettura del terzo e ultimo volume Mosaico: L’ultimo atto.

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