RECENSIONE: "ELEVATION" di Stephen King



Quando parliamo di Thriller/Horror sappiamo che il nome del nostro recensore è solo uno, la Dott.ssa Biotech, che ha letto il romanzo di Stephen King "Elevation".


Scott Carey sta percorrendo senza fretta il tratto di strada che lo separa dal suo appuntamento. Si è lasciato alle spalle la casa di Castle Rock, troppo grande e solitaria da quando la moglie se n'è andata, se non fosse per Bill, il gattone pigro che gli tiene compagnia. Non ha fretta, Scott, perché quello che deve raccontare al dottor Bob, amico di una vita, è davvero molto strano e ha paura che il vecchio medico lo prenda per matto. Infatti Scott sta perdendo peso, lo dice la bilancia, ma il suo aspetto non è cambiato di una virgola. Come se la forza di gravità stesse progressivamente dissolvendosi nel suo corpo. Eppure, nonostante la preoccupazione, Scott si sente felice, come non era da molto tempo, tanto euforico da provare a rimettere le cose a posto, a Castle Rock. Tanto, da provare a riaffermare il potere della parola sull'ottusità del pregiudizio. Tanto, da voler dimostrare che l'amicizia è sempre a portata di mano. In questo racconto, che è anche un omaggio ai suoi maestri, King si prende la libertà, più che legittima, di dare una possibile risposta alle tristi derive del nostro tempo.


“Elevation” è un romanzo breve, e, come indica il titolo stesso, è un vero e proprio inno all'elevazione al di sopra di tutto ciò che è umano, come l’odio, il pregiudizio e le preoccupazioni che ogni giorno ci invadono l’animo.



Scott è un uomo che dopo la morte di sua moglie ha abbandonato la vecchia casa, intrisa di tristi ricordi, e che vive con il suo gattone Bill, la sua unica compagnia. Da qualche tempo, pesandosi, si è reso conto che giorno dopo giorno ha iniziato a perdere peso, ma solo sulla bilancia: infatti non dimagrisce fisicamente, né si sente debole o fiacco. Sembra come se la forza di gravità avesse smesso di esercitare le sue leggi su di lui. Inizia così a recarsi regolarmente dal suo medico per discutere di questo suo strano problema. Allo stesso tempo inizia però a sentirsi sereno, in pace con sé stesso, è come se tutte quelle che sono le classiche preoccupazioni dell’essere umano svanissero per lasciare il posto a una tranquillità d’animo che non aveva mai provato prima. In breve tempo diventa un uomo felice, stato d’animo che cerca di riversare anche sugli altri abitanti di Castle Rock.

“Elevation” è stata una lettura particolare, che nasconde al suo interno molti insegnamenti morali. Durante la lettura non si riesce a capire fino in fondo il senso di ciò che accade, e il finale è abbastanza imprevedibile, ma è proprio con la fine che si comprende il messaggio nascosto tra le righe.
Credo che King, in queste poche righe, abbia voluto farci riflettere su quello che è il vero senso della vita, sul fatto che prima o poi l’esistenza su questa Terra è destinata ad una fine per tutti noi, che l’odio e i sentimenti negativi non portano da nessuna parte, e che vivere una vita nel perdono e nella ricerca di punti d’incontro con chi ci circonda sia essenziale per essere sereni nell’animo.
Un libro breve ma molto profondo.


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