INTERVISTA ALL'AUTORE #31: "KATIA ARDUINI"




Eccoci Amici del Blog con una nuova Intervista.
Ospite di oggi è l'autrice Katia Arduini che si farà conoscere un po' di più dai lettori con la nostra intervista.





Chi è KATIA ARDUINI? Raccontaci qualcosa su di te
Katia Arduini è una mamma e moglie quarantatreenne con due passioni grandissime: la musica e la scrittura/lettura.
Quando non sono impegnata con mia figlia, cerco di ritagliarmi il mio spazio per scrivere e chiudermi nel mio mondo.

Come è nata la tua passione per la lettura? E quella per la scrittura?
Ho sempre amato scrivere, anche da piccolina non vedevo l’ora di fare i temi a scuola. Da ragazzina ho iniziato a scrivere storie su diari per poi passare a un sito di scrittura amatoriale, fino a quando non sono approdata ad Amazon.
Con la lettura, invece, è stato un amore nato a cavallo dei diciannove anni, una volta finita la scuola e libera da vincoli.
Quanto tempo dedichi alla scrittura durante il giorno?
Essendo casalinga, fortunatamente ho parecchio tempo libero. Quando il marito e la figlia sono al lavoro e a scuola, riesco a mettermi al pc per almeno un paio di orette.

Quando scrivi solitamente preferisci il silenzio assoluto o ascolti della musica?
La musica è sempre accesa, mi serve per entrare nel mood giusto per scrivere.

I tuoi romanzi hanno delle colonne sonore?
Se ti dico che entrambi romanzi che ho pubblicato prendono il titolo da una canzone, ti basta come risposta? Come dicevo prima, la musica è una delle mie fonti d’ispirazione, forse la principale, perciò va da sé che tutti i miei romanzi abbiano una colonna sonora precisa. Ci sono anche un sacco di brani citati tra le pagine.

Qual è il tuo autore e il tuo libro preferito?
Adoro Sparks, ma se devo nominare il mio libro preferito ti dico “Camere separate” di Piervittorio Tondelli.

Se potessi cambiare qualcosa della storia ormai pubblicata, lo faresti? Se sì, perché? (Raccontacelo nei limiti dello spoiler)
Se devo essere sincera, a livello di trama non cambierei nulla. È vero che “Summertime”, il secondo romanzo che ho pubblicato, ha un finale un po’ strano ma lo volevo esattamente così perciò non lo cambierei.

Ti sei ispirato a qualcuno per la descrizione fisica/caratteriale del tuo/dei tuoi personaggio/i?
Sì, mi serve avere un volto di riferimento quando faccio le descrizioni. È più una questione fisica che caratteriale.
Ad esempio, per il primo romanzo che ho scritto, “I’m Yours”, ho sfruttato James Maslow per creare il mio Kenneth, ma solo fisicamente perché caratterialmente sono esattamente agli antipodi, almeno da quello che fa vedere James sui social (purtroppo, non lo conosco di persona…). Nel secondo, “Summertime”, ho preso in prestito il faccino di Marc Parejo Mas per creare il mio Ruben e, anche in questo caso, è stata un’ispirazione solo “fisica”.

Che consiglio daresti a chi vorrebbe pubblicare il suo primo libro?
Di non aver fretta e prendersi tutto il tempo necessario per pubblicare qualcosa che gli piaccia davvero e che sia il più curato possibile.

È il momento dello “Spot Time”. Perché i lettori dovrebbero acquistare questo romanzo?
Perché acquistare i miei romanzi? Perché sono romantici, passionali e coinvolgenti.

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