RECENSIONE: "BELFAGOR. IL FANTASMA DEL LOUVRE" di Arthur Bernéde


Nuova recensione sul blog più ululato nella storia dei blog... il lunedì mi fa male. Lo ammetto!
Abbiamo letto per voi il romanzo di Arthur Bernéde "Belfagor. Il fantasma del Louvre" edito Fanucci Editore.


Quale segreto si cela dietro il fantasma che, con mantello e maschera, si aggira nottetempo per le sale del Louvre nella Sala degli Dèi barbari? Chi è, e perché terrorizza Parigi rendendosi responsabile perfino dell’uccisione di un custode? Tutta la città è in fermento; i giornali non parlano d’altro; la polizia, guidata dall’ispettore Ménardier, brancola nel buio mentre Belfagor – così viene soprannominata la strana creatura, dal nome della statua accanto alla quale appare – continua a mostrarsi per poi svanire nel nulla. In un susseguirsi di colpi di scena, un giovane e ambizioso giornalista, Jacques Bellegarde, insieme al re dei detective, Chantecoq si mettono sulle tracce dell'enigmatico e oscuro fantasma.



Una figura incappucciata gira indisturbata nel Louvre. Jacques Bellegarde, un giornalista, vuole chiarezza in questa storia e, quando una notte resta nel museo, rischia quasi la vita.

A investigare sul caso Chantecoq e la figlia Colette che intendono risolvere la questione a modo loro, senza l'intervento della polizia.

Intanto Belfagor, il fantasma del Louvre, vaga anche al di fuori del museo, minacciando con dei biglietti chiunque interferisca nelle indagini.

Misteri, colpi di scena, suspense e adrenalina per questo romanzo di Arthur Bernéde uscito nel 1925 e riadattato in una serie televisiva arrivata in Italia negli anni '60.

Un thriller vecchio stampo dallo stile scorrevole e deciso. 
Una trama abbastanza semplice ma dai retroscena inaspettati.


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