SETTE BLOG PER UN AUTORE: "ALBERTO GIULIO RUVOLO"
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Eccezionalmente per oggi ci ritroviamo a ospitare la prima tappa della nostra consueta rubrica e vi presentiamo l'autore di questa settimana: Alberto Giulio Ruvolo.
In questa tappa (affidata di solito al blog Io amo i libri e le serie tv) conosceremo meglio il romanzo e la cover scelta per rappresentare la storia.
Copertina:
La scelta della copertina Γ¨ stata come un trovarsi. La casa editrice mi aveva proposto delle immagini, ma che non rispecchiavano la mia idea del romanzo in sΓ©. Mi sono quindi messo io in prima persona a cercare e di colpo, l’ho trovata. Era perfetta. Senza nessuna modifica da fare. Sembrava quasi che la mia protagonista avesse preso vita per fare quello scatto perfetto solo per me. Possiamo quindi dire che Γ¨ stato destino, oltre a un colpo di fulmine.
A quel punto la grafica ha solo dovuto aggiungere il titolo, rispecchiando le tematiche del romanzo. Così è nata questa copertina, che secondo me è perfetta.
Trama:
La trama Γ¨ stata una continua tela di Penelope. Γ venuta via via che scrivevo. Due sole cose sono sempre state certe, il mio timone: L’inizio e la Fine. Quelle non le ho mai cambiate. Quando ho cominciato a pensare a questa storia, sapevo esattamente da dove partire e dove arrivare, solo non sapevo ancora come. Sono stati i miei personaggi a prendermi per mano e a condurmi a quell’epilogo che mi Γ¨ tanto caro. Un'altra certezza che avevo sin dall’inizio era che l’etΓ vittoriana avrebbe dovuto essere presente. Con questa storia, ho perΓ² voluto fare un azzardo. Io amo la storia e il periodo Regency e Vittoriano e di solito i miei racconti sono tutti svolti in questi anni. Stavolta volevo che il passato in qualche modo fosse la stella polare ma il marinaio che la segue un uomo moderno. Quindi per la prima ho sperimentato, portando una storia in un’epoca contemporanea, che perΓ² seguisse un mistero passato. E credo di esserci riuscito.
Estratti:
Un brivido percorse Kate. «Se credessi ai fantasmi, direi che hai ragione. Γ folle, sΓ¬. Ma irresistibile.» Il suo tono di voce si fece sottile ed eccitato in qualche modo. Poi prese il diario e, con un misto di timore e riverenza, sfogliΓ² una pagina a caso, leggendola ad alta voce, con voce tremante:
"Mi hanno detto che il dovere Γ¨ piΓΉ forte del desiderio, che una donna non puΓ² scegliere il proprio destino. Eppure, ogni notte, nel silenzio della mia stanza, sogno una vita diversa. Sogno mani che mi stringano non per possesso, ma per amore. Sogno un bacio che non sia imposto, ma scelto. Se seguire il cuore Γ¨ peccato, allora peccatrice sarΓ², perchΓ© io voglio vivere, non semplicemente esistere."
La voce di Kate tremava, incrinata dall’emozione. Un silenzio denso calΓ² nella stanza. Poi chiuse il diario, stringendolo al petto.
«Γ… struggente.», sussurrΓ².
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Kate la ascoltava in silenzio, quasi trattenendo il fiato.
«Poi un giorno, il mio specchio si ruppe. Letteralmente. Mi ci appoggiai per errore e cadde. E io rimasi lΓ¬, in piedi, davanti a quei frammenti che riflettevano il mio volto in mille sguardi. Fu lΓ¬ che capii: nessuno mi avrebbe salvata. Nessuno mi avrebbe ricostruita. Avrei dovuto farlo io, pezzo dopo pezzo.» Kate si strinse nel maglione, come se quelle parole avessero toccato una corda viva dentro di lei.
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