RECENSIONE: "LA PERCEZIONE CHE HO DI TE" di Maida Bovolenta

Faby ci racconta le sue impressioni sul romanzo di Maida Bovolenta dal titolo La percezione che ho di te.


Online dal 9 settembre 2025 su Amazon, La percezione che ho di te è l’ultima e toccante opera postuma di Maida Bovolenta, un romanzo che si muove con eleganza tra le pieghe dell’animo umano e racconta la storia di una giovane donna segnata dalla vita, alla costante ricerca di se stessa.

Una trama che non lascia indifferenti

Giulia è una bambina che cresce troppo in fretta, costretta a imparare che non tutte le case sono focolari e non tutti gli adulti sono protezione. La parola “famiglia”, in quel microcosmo inospitale che la accoglie, è un concetto astratto. Il suo unico rifugio è un amore giovane, tenero ma assoluto, quello con Matteo. Una storia intensa e pura, che però viene interrotta bruscamente, lasciandole dentro una voragine.

L’abbandono di Matteo, figura che prometteva salvezza, è il colpo di grazia che trasforma Giulia. Da lì in poi, ogni percezione della realtà si distorce, alimentando il suo dolore come una pianta carnivora: subdola, silenziosa, letale.

Sette anni dopo, il destino riapre i giochi. Matteo, ora calciatore di fama, viene ricoverato nell’ospedale dove Giulia lavora come infermiera. L’incontro non è un dolce ricongiungimento, ma una nuova frattura. I demoni del passato tornano a bussare con violenza. Giulia dovrà scegliere se lasciarsi inghiottire o finalmente liberarsi.

Protagonisti vivi, fragili, autentici

La forza del romanzo risiede nei suoi personaggi. Giulia, con la sua fragilità e determinazione, è un ritratto realistico di chi sopravvive alle proprie ferite. Il lettore cammina con lei, respira il suo dolore e condivide i suoi tentativi di risalita. Matteo, invece, è un personaggio sfaccettato, lontano dallo stereotipo del “principe azzurro”: non eroe, ma uomo con errori e rimorsi.

Attorno a loro si muove una rete di personaggi secondari ben tratteggiati, che contribuiscono a rendere credibile un mondo dove l’amore è salvezza, ma anche condanna.

Un messaggio potente

La percezione che ho di te è molto più di una storia d’amore. È un romanzo che parla di resilienza, di quanto le esperienze infantili possano condizionare – e talvolta distorcere – la percezione del mondo. Ma è anche un invito a non arrendersi al dolore, a cercare un appiglio, un nuovo inizio, anche quando tutto sembra perduto.

Il linguaggio di Bovolenta è asciutto, diretto, a tratti poetico. Non cerca pietà, ma comprensione. E riesce a trasmettere emozioni autentiche, senza mai scadere nel patetico.

Un valore che va oltre la scrittura

Non si può ignorare il contesto di questa pubblicazione. Uscito postumo, con il ricavato interamente devoluto in beneficenza su volontà dei familiari, La percezione che ho di te assume un significato ancora più profondo. È il lascito di un’autrice che ha voluto, fino alla fine, lasciare un segno.