REVIEW TOUR: "LA MALEDIZIONE DI CASSANDRA" di Antonella Degni
Moongirl partecipa al Review organizzato dal nostro blog per l'uscita del romanzo di Antonella Degni La maledizione di Cassandra edito Dark Abyss Edizioni.
Italia centrale, XVI secolo. Le Signorie degli Strina e dei Valsabora combattono da anni. Riccardo Strina, Signore di Drena, insegue l’ultima possibilità di salvezza: la Bella Fenice, l’eroina che secondo i vaticini garantirà al suo esercito la vittoria. Il vate di corte sa dove si trova: lei è nel futuro. Ed è necessario che sia richiamata, a ogni costo. Per eseguire questo rituale il Signore degli Strina si rivolge a Cassandra, la veggente esiliata da Drena dopo la sanguinosa disfatta della battaglia di Lucera. Chiara sta facendo jogging sul lungomare, quando all’improvviso si trova catapultata in un mondo sconosciuto. Cosa vogliono da lei? Perché si ostinano a chiamarla Fenice? Chi sopravvivrà alla lotta senza esclusione di colpi?
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Italia centrale, XVI secolo. Le Signorie degli Strina e dei Valsabora combattono da anni. Riccardo Strina, Signore di Drena, insegue l’ultima possibilità di salvezza: la Bella Fenice, l’eroina che secondo i vaticini garantirà al suo esercito la vittoria. Il vate di corte sa dove si trova: lei è nel futuro. Ed è necessario che sia richiamata, a ogni costo. Per eseguire questo rituale il Signore degli Strina si rivolge a Cassandra, la veggente esiliata da Drena dopo la sanguinosa disfatta della battaglia di Lucera.
Una profezia e una maledizione, sospese tra passato e futuro, sembrano rincorrersi, sembra che qualcosa le unisca.
Un mondo magico, quasi fatato al cui orizzonte si staglia però una terribile guerra. La guerra per il potere è lì, prepotente scalpita.
E poi c'è la scienza, la nuova forza che affascina i potenti e i re dei non maghi.
Due donne così agli antipodi, appartenenti a due epoche diverse, ma al tempo stesso così simili, come le due facce della stessa medaglia. Entrambe alla ricerca di se stesse.
Cassandra sta cercando un modo per riscattare il passato, per far pace con quello, con chi, era prima. Prima della tragedia, prima che la sua vita perfetta e dorata crollasse come un fragile castello di carte e tutto sprofondasse in un incubo terribile. Ora deve trovare una nuova strada, forse lontano anche dalla magia. Oppure la magia è così intrinseca, così sotterrata dentro di lei che non potrà mai farne a meno? Ma vorrà davvero fare a meno della magia, della sua essenza più profonda?
Chiara è alla ricerca di un suo posto nel mondo, di uno scopo, di qualcosa che la renda felice, che la faccia sentire utile e necessaria. Ha voglia di essere vista veramente, per la prima volta nella sua vita, e forse la magia potrebbe aiutarla. Forse riuscirebbe a farle vedere la strada da percorrere. Ma per lei, figlia del ventunesimo secolo, schiava della tecnologia, dei social, della voglia di apparire e di mostrare, può esistere la magia, quel qualcosa di inafferrabile e invisibile che la porta a fingere un ruolo che non le appartiene, a calcare una leggenda che non sente sua?
Catapultata nel 1500, strappata al suo mondo, alla sua famiglia si ritrova nel bel mezzo di una guerra che non ha cercato e che non vuole combattere. Eppure…tutti sembrano avere una grande fiducia in lei e nel suo potenziale. Lei è la chiave per la vittoria, l'arma segreta da usare all'ultimo minuto per mettere la parola fine sul disordine e iniziare a costruire un nuovo mondo, tra scienza e magia.
Sorrise, per la prima volta dopo anni si sentì libera dal peso del passato e del futuro, libera di essere lì nel presente, di potersi godere il suo caffè senza altri intoppi. Lasciò cadere i tre chicchi nell’acqua che bolliva e, come se il gorgogliare della mistura e lo sfrigolio del fuoco fossero i suoi strumenti, iniziò a canticchiare la ballata della bella Fenice.
Ho adorato il personaggio di Cassandra fin dal primo istante. Ho sentito subito una certa alchimia con lei, con i suoi demoni interiori, con le sue incertezze, i suoi timori ma anche con la sua determinazione.
Lei che per anni si è sentita dire che porta solo sventura ovunque cammini, che è maledetta. Lei con le sue visioni terrificanti, con il suo dolore nell'essere impotente di fronte alla sciagura.
L'ho amata perché è sembrata così reale. Non una maga, non una strega, ma una donna fuori dal suo tempo, che conosce il futuro, suo malgrado, che viene bistrattata, allontanata, umiliata ma che, nonostante tutto, non si arrende. È vero, a volte cede allo sconforto, si lascia paralizzare dalla paura e dal senso di colpa ma questo non fa altro che renderla più umana di quel che appare.
E forse per questo motivo, perché l'ho amata fin dal primo istante, che a un certo punto ho trovato la storia leggermente lenta, forse perché l'attenzione è stata sviata da Cassandra e questo mi è dispiaciuto. Spero che nel seguito venga approfondito il suo personaggio perché merita molto, con le sue mille sfumature, con il suo essere fragile e forte al tempo stesso, con il suo essere così umana, più umana di qualsiasi essere dotato di magia. Però non ho abbandonato la lettura, anche quando faticavo a stare dietro alle varie Signorie, perché c'era qualcosa che nonostante tutto mi attirava. E infatti il finale mi ha spiazzato non poco e suscitato in me un rinnovato interesse: non vedo l'ora di leggere il seguito!
A CURA DI
VOTO





