RECENSIONE: "LA CHIAMATA" di Peadar O'Guilin
Arya ci racconta le sue impressioni su una delle nuovissime uscite della Adriano Salani Editore La chiamata di Peader O'Guilin.
HAI SOLO TRE MINUTI PER SALVARTI… RIUSCIRAI A SOPRAVVIVERE? In un’Irlanda misteriosamente isolata dal resto del mondo, in cui la tecnologia è ormai inservibile, ogni adolescente deve affrontare ‘la Chiamata’: in qualunque momento può sparire per ritrovarsi catapultato nella Terra Grigia, il regno infernale in cui il popolo delle Fate è stato esiliato migliaia di anni fa. Qui, nudo e indifeso, avrà solo poco più di tre minuti di tempo per riuscire a sfuggire agli spietati Sídhe e fare ritorno a casa. Per migliorare le probabilità di sopravvivenza dei ragazzi, le scuole di tutta l’Irlanda sono state trasformate in veri e propri collegi militari. Anche Nessa, quattordici anni, sa che prima o poi arriverà il suo momento, e nonostante le gambe danneggiate dalla polio è determinata a sopravvivere. Talmente determinata da rifiutare le attenzioni dell’amico Anto, per paura che i sentimenti possano interferire con il suo addestramento; neanche i maltrattamenti di Conor, bullo a capo di un gruppo di studenti che disprezza chiunque sia più debole, sembrano riuscire a scalfirla. Ma quello che Nessa non sa è che ben presto si ritroverà costretta ad affrontare una minaccia ben più grande della Chiamata e di tutto ciò per cui si allena da sempre… Una miscela perfetta di fantasy, horror e folklore per una fiaba nerissima carica di adrenalina e sentimento che sarà davvero difficile da dimenticare.
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Ho da poco terminato la lettura di questo libro e devo dire, amici lupetti, che la storia raccontata dall'autore è davvero tosta e dalle sfumature dark.
Si tratta di un Fantasy che racconta di una ragazza di nome Nessa, un adolescente disabile (a causa di una poliomielite le sue gambe sono rimaste danneggiate), che frequenta una scuola di sopravvivenza.
Sì, perché gli adolescenti irlandesi tra i 12 e i 17 anni devono imparare a sopravvivere ai tre minuti e quattro secondi più lunghi della loro vita.
Durante questo lasso di tempo, infatti, vengono "chiamati" nella Terra Grigia, un luogo misterioso dove vivono le Fate, i Sìdhe.
Dimenticate le creature magiche docili e sbrilluccicanti che ogni bambino conosce. Le Fate qui non le mandano di certo a dire e sono veri e propri guerrieri sanguinari che si divertono a inseguire dei poveri ragazzini nelle loro foreste per ucciderli o trasformarli in creature mostruose. Solo in pochi riescono a sopravvivere e i sopravvissuti non tornano mai come erano prima: devastati nel corpo e nella mente.
Tutto questo i Sidhe lo fanno per vendetta dopo essere stati "sconfitti" ed esiliati in queste terre dove non ci sono colori, non ci sono emozioni, insomma, non c'è vita.
Il romanzo è davvero originale e richiama Hunger Games nella sopravvivenza nei boschi durante la caccia. L'Irlanda che fa da cornice alla storia viene solo accennata, devo dire che mi sarebbe piaciuto avere una visione a 360° di questa ambientazione che è sempre stata una delle mie preferite (nonostante io non sia mai stata in Irlanda ma è uno dei viaggi che prima o poi farò), qui conosciamo solo i boschi bui e tenebrosi in cui veniamo condotti insieme ai ragazzi chiamati.
Lo stato del lettore oscilla tra l'angoscia e il cardiopalma. Sei lì a tifare per uno qualsiasi dei ragazzi nella speranza che questo si salvi da quelle perfide creature (giuro che le Fate da oggi inizierò a vederle sotto una diversa luce!).
Nonostante il Dark Fantasy non sia uno dei miei generi preferiti, devo dire che la storia risulta essere molto scorrevole e la trama si snoda fluida tra le pagine del romanzo (da correttore di bozze devo ammettere che ci sono non pochi refusi nel libro ed è un peccato).
Che dirvi di più, se amate le storie dal sapore dark macabramente descritte con minuzia di particolari, vi invito a leggere questo romanzo e non resterete delusi.
A CURA DI
VOTO
