venerdì 13 settembre 2019

INTERVISTA ALL'EDITORE #3: "MICHELA ALESSANDRONI"



Bentrovati Amici Lettori.
Ritorna la rubrica "Intervista all'Editore".
Oggi ospitiamo sul Blog Michela Alessandroni, della casa editrice flower-ed, che ci farà conoscere meglio il mondo della sua editoria.


1)Chi è Michela Alessandroni? Raccontaci un po’ di te e come è nata la tua casa editrice.
Ho fondato flower-ed nel 2012 dopo aver lavorato tanti anni nell’editoria. I tempi erano finalmente maturi per seguire la mia visione e dare vita al mio progetto. Il mondo di flower-ed è per me la realizzazione di un sogno, in cui confluiscono l’amore per i libri, la cura e la bellezza dei dettagli e l’interazione fra letteratura e tecnologia.

2)Come è nata la tua passione per la lettura? Ricordi il primo libro che hai letto da bambina?
Ho trascorso l’infanzia e l’adolescenza nella casa che, molti anni prima, era stata dei miei bisnonni, immersa in un’atmosfera antica fatta di orologi a pendolo e vecchi volumi. Avevamo molti libri in casa, quelli appartenuti agli avi e quelli che man mano apportavamo alla biblioteca domestica anche noi, mia madre in primis. I libri sono stati dunque il mio paesaggio naturale sin da bambina e fra le prime letture ci sono stati sicuramente i grandi classici della letteratura e le fiabe che leggevamo in inglese.

3)Che percorso formativo si segue per diventare un editore o un collaboratore di una CE?
Non c’è un percorso predefinito da seguire per lavorare nel mondo dell’editoria, perché i ruoli sono tanti e diversi (redattore, traduttore, grafico e via dicendo). Certamente l’amore per i libri può essere importante, perché dà la giusta spinta iniziale, ma non è sufficiente. Bisogna studiare molto, applicarsi, maturare esperienze e imparare a cogliere le opportunità che si presentano, anche quelle che a prima vista sembrano insignificanti. Per diventare editore, poi, è richiesta una mentalità imprenditoriale, perché anche quelle culturali sono prima di tutto aziende.


4)Ci racconti una giornata tipo di un editore?
Credo che ogni editore abbia le proprie abitudini e il proprio modo di lavorare. A me piace essere organizzata abbastanza da riuscire a mantenere un equilibrio fra le attività tecniche di produzione dei libri e quelle creative e di ricerca letteraria, con un piccolo spazio per gli imprevisti.

5)Cosa cerchi solitamente in un libro? (Emozione, divertimento, momento di riflessione, ecc…)
Un libro flower-ed deve appassionare al punto da non volerlo più lasciare.

6)Come scegliete voi editori i titoli e gli autori da pubblicare?
Ogni casa editrice ha una propria linea editoriale, ossia una visione che fa da guida nella scelta dei manoscritti da pubblicare e che è alla base della sua identità. Flower-ed, per esempio, ha una linea editoriale molto specifica, concentrata sul mondo anglosassone: biografie delle scrittrici, classici della letteratura in traduzione italiana e saggi di critica letteraria.

7)Che rapporto ha un editore con i social network? Sono utili per voi ai fini promozionali in un’era ormai completamente digitalizzata?
I social network sono fondamentali per far conoscere le opere, creare momenti di incontro fra autori e lettori e permettere una comunicazione diretta.

8)Fiere, presentazioni dal vivo ed eventi legati alla pubblicazione di un libro. La vostra CE partecipa e organizza questi momenti?
Come raccontavo all’inizio dell’intervista, credo molto nell’interazione fra letteratura e tecnologia, così gli eventi e le presentazioni che progettiamo avvengono per lo più online, in modo tale che tutti gli interessati possano partecipare senza difficoltà da ogni parte d’Italia. Abbiamo organizzato, per esempio, delle appassionanti “Conversazioni letterarie” su scrittrici come Jane Austen con Romina Angelici, Elizabeth Gaskell con Mara Barbuni ed Emily Brontë con Sara Staffolani, solo per citarne alcune.

9)Cartaceo o ebook? Cosa preferisci da lettore?
Leggo entrambi i formati.

10)Casa editrice No Eap o Eap? Voi da che parte state?
Flower-ed è una casa editrice non a pagamento.


11)Un consiglio agli autori che, dopo questa intervista, potrebbero mandare in tilt la vostra casella email.
Non posso che consigliare l’accuratezza. Quando presentate la vostra opera a un editore scrivete una breve presentazione e rileggetela senza fretta, dimostrategli di conoscere e amare il suo catalogo e spiegategli il motivo per cui avete scelto di rivolgervi proprio a lui fra tutti gli altri.


Grazie per aver partecipato a questa nostra intervista e in bocca al lupo a voi e ai vostri autori!!!
Grazie a te per l’ospitalità!


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