sabato 9 febbraio 2019

RECENSIONE: "BEETHOVEN'S SILENCE... IO SONO IRINA E SONO ELISE" di Sonia Paolini



Buon Sabato Amici Lettori.
Come è andata la vostra settimana?
Noi tra alti e bassi continuiamo dritti per la nostra strada ;)
Oggi la nostra Iris & Periplo ci racconta qualcosa sulla sua ultima lettura: "Beethoven's Silence" di Sonia Paolini edito Lettere Animate.




Due colleghi psicologi e amici di lunga data ideano un progetto che vede protagonisti due loro pazienti, diversi in tutto ma uniti dalla profonda sofferenza che li ha segnati e inaspettatamente dalla musica classica. Il desiderio della giovane Irina, martire di violenze e abusi, di vivere l’esistenza di una comune adolescente si fonderà con la speranza di Philippe di superare il rimorso di aver permesso che la moglie e il figlio, vittime della sua effimera esistenza, morissero. Faranno da cornice ai loro desideri e speranze l’energia della dottoressa Jean La Mot, che considera il suo operato una missione, la determinazione e il coraggio di Etienne, deciso a percorrere la lunga strada che dista dal proprio cuore a quello della ragazza che ama e l’ossessione di Pierre Danton, un efferato criminale, di riavere accanto a sé la sua donna. Ogni parte del progetto è studiata nei minimi dettagli, niente andrà storto o forse niente andrà per il verso giusto…



Una storia davvero forte ed intensa, che ho trovato spettacolare e originale!
Davvero un buon romanzo questo di Sonia Paolini, che narra la storia di Irina e Philippe Le Gros.

Lei, una ragazza fragile e bisognosa di protezione, lui un ex direttore d’orchestra che desidera solo superare il rimorso della perdita dei suoi cari.

Il loro non sarà un rapporto facile, ma la musica sarà il loro punto d’incontro ed è la vera protagonista di questa storia.

Un romanzo che non può lasciare indifferente il lettore, comunque si voglia interpretare le scelte dei personaggi in alcune situazioni.

L’ho trovato proprio ben scritto ed emozionante, non posso che consigliarlo.

Non lasciatevi spaventare dalle ben 500 pagine di scritto, a me sono volate via senza nemmeno accorgermene!

Ed un ultimo consiglio: mettete in sottofondo Beethoven’s Silence di Ernesto Cortazar, vi farà immergere ancora di più nello stato d’animo di Irina.
 


VOTO
A Cura di

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